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Gli alessandrini Deimos pronti per la finale
di V.M.
Venerdì 9 alle ore 21 all’Hiroshima Mon Amour di Torino si svolgerà l’ultima fase di selezione degli Stati Generali del Rock.
Ad esibirsi nel famoso locale saranno quattro band emergenti e la vincitrice della serata arriverà a guadagnarsi un posto nell’importante manifestazione ‘Italia Wave Love Festival’, che si svolgerà dal 17 al 22 Luglio a Firenze.
La manifestazione fino allo scorso anno denominata ‘Arezzo Wave’ rappresenta da quasi vent’anni un importante riferimento per il panorama musicale italiano e internazionale.
Le selezioni della nostra regione iniziate già da qualche mese hanno portato a una graduale eliminazione degli iscritti che erano ben centoottantacinque, per giungere alla scelta di quattro interessanti gruppi: oltre ai Deimos, si esibiranno i King Suffy Generator, gli Fuh e i Merçe Vivo.
Ma conosciamo meglio i Deimos, band acquese-ovadese nata nel 2005 dalle ceneri di due gruppi: i Bluneva ed i Nemesys.
L’incontro di queste due formazioni ha portato la nuova band a fondere le diverse esperienze in una miscela accattivante di ritmi e generi differenti, dando vita a brani ruvidi, avvolgenti e melodici, con testi in italiano.
Il gruppo è composto da Diego Marchelli, voce e chitarra elettrica, Stefano Piana, chitarra elettrica e acustica, Diego Pangolino, batteria e percussioni e da Federico Jacopo Sannazzaro, basso elettrico.
Proprio a quest’ultimo, che si è fatto portavoce della band abbiamo fatto qualche domanda per conoscerli meglio e carpire le loro sensazioni alla vigilia della finale.
Siete arrivati alla fase finale della selezione Piemontese per Arezzo Wave e venerdì vi giocherete il pass per la manifestazione nazionale suonando all'Hiroshima. Un buon risultato, insomma, ma vi sareste aspettati di superare queste selezioni?
Abbiamo lavorato molto in sala prove curando specialmente i dettagli per prepararci al meglio, quindi pensavamo di potercela fare. Visto comunque il livello piuttosto alto dei gruppi che erano iscritti non avevamo assolutamente la certezza di passare il turno, ma ci siamo riusciti e già questo è un buon risultato.
Vi sentireste pronti ad affrontare una manifestazione come quella di Firenze?
Per ora siamo concentrati sulla finale regionale di Torino, comunque stiamo lavorando già da tempo al nostro progetto musicale e siamo preparati ad affrontare ulteriori impegni: il passaggio del turno premierebbe i nostri sforzi e ci darebbe ancora più carica per rendere al meglio.
Quali sono i vostri progetti futuri?
Musicalmente parlando stiamo cercando di consolidare e affinare il nostro repertorio, per il resto vorremmo riuscire a registrare un disco ed avere quello spazio che oggi è molto difficile da ottenere, sensibilizzare la gente all'ascolto ed invogliare i locali a dare la possibilità a chi compone pezzi propri di esibirsi. Speriamo che il momento buono sia arrivato.
7/3/2007
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