|
Fitness: mai più mal di palestra
di C.P.
Per l'appuntamento con il benessere, abbiamo intervistato la Dottoressa Marina Gerin Birsa, psicologa dello sport e clinica, Presidente del centro regionale di psicologia dello sport del Friuli Venezia Giulia. Rassodare i muscoli, sciogliere le tensioni, imparare a difendersi e acquisire stima in se stessi: questi e altri i motivi per non mancare all’appuntamento con gli allenamenti. Sono tantissimi quelli che in autunno, pieni di buoni propositi, si iscrivono nei migliori centri fitness, attirati dal desiderio di condurre una vita più sana che finalmente contempli un po' di movimento fisico. Così, rinnovano tutta l'attrezzatura, lasciano da parte ogni pigrizia, ma… Dopo 3-4 lezioni, crollato l'interesse per la novità, non hanno più voglia di tornarci. Continuano a pagare l'abbonamento a vuoto, sono invasi dai sensi di colpa, ma non c'è nulla da fare: non c'è corso che sappia attirare il neosportivo, né sauna o idromassaggio che, come fossero premi meritati, ripaghi per la fatica e il sudore spesi tra un attrezzo e l'altro. Agli allenamenti si preferisce senza il minimo dubbio una serata tra amici o sul divano a guardare la televisione.
Cerchiamo di capire, con l'aiuto di una psicologa dello sport, come cambiare atteggiamento e dove trovare le motivazioni per continuare ad andare in palestra con la stessa grinta del primo giorno.
Tutto e subito
Il perché si fa presto a perdere la voglia di allenarsi dipende dal fatto che si ripone eccessiva fiducia nel cambiamento veloce. Si vogliono risultati facili, se non addirittura immediati, ma la trasformazione fisica e il comportamento che porta a favorirla, hanno bisogno di tempi lenti. Quando, invece, dopo 3-4 lezioni non si perdono 5 chili, non c’è nessun mutamento a livello di ritenzione idrica né alcun effetto benefico sulla circolazione, ecco che ci si scoraggia e si molla tutto. È necessario invece abbandonare la predominante mentalità del volere tutto e subito e disporsi in un atteggiamento di pazienza e costanza. Solo così la delusione per il mancato dimagrimento impedirà di ricorrere per esempio a un uso arbitrario di pillole dimagranti o a integratori che, se non assunti dietro controllo medico, possono addirittura risultare dannosi. Imparare, dunque, ad aspettare e a credere nel cambiamento a lungo termine, lento ma sicuro, fa sì che: la fatica e lo sforzo pian piano vengano ripagati, i risultati raggiunti risultino permanenti.
Alla prossima per altri consigli!
14/4/2009
|