Giornal

giovedì 18 dicembre 2014

 

 

Musica

Seconda puntata per la rubrica dedicata alla musica alessandrina

Femme Fatale: "ad Alessandria non si è insensibili alle band emergenti"

di St.F.

Seconda puntata per la rubrica dedicata ai musicisti alessandrini. Questa volta parliamo con i Femme Fatale, giovane quartetto legato anche ad alcune realtà interessanti nell'ambito culturale della nostra città. La parola a loro.

Introducete la vostra band: i Femme Fatale.

FF: I Femme Fatale sono una giovane band alessandrina che pian piano sta facendo su un pizzico di esperienza, ma che è consapevole di doverne fare ancora molta, ed è proprio questo uno dei nostri più grandi stimoli. Suoniamo ovunque si possa suonare, cercando di divertirci il più possibile, trascorrere bei momenti, e conoscere nuove band e persone da tutta Italia. E questo per noi questo è già una grande soddisfazione. 
La formazione: Mick - voce e basso, 
Rox - voce e chitarra, 
Dave - chitarra e tastiera, 
Nick - batteria.

Il vostro nuovo EP “Fading Night Sounds” è in uscita, qual'è la genesi dell'album? E quali sono i programmi per i prossimi mesi?


Rox: Quello che l'Ep descrive rappresenta una minima parte di ciò che abbiamo vissuto e ascoltato negli ultimi anni, da quando siamo i FF. Non ci fermiamo e mai lo faremo: siamo già proiettati su nuovi pezzi, nuove sonorità e nuove tematiche, naturalmente cercando di valorizzare e migliorare il più possibile quanto già abbiamo!
Dave: L'Ep e venuto fuori lungo gli anni, infatti è l'unione delle canzoni secondo noi venute meglio e più complete. Per i prossimi mesi cercheremo di suonare in giro il più possibile per promuovere l'Ep e soprattutto, continuare con la composizione di brani sempre migliori.
Nick: Non esiste un vero motivo legante tra i vari pezzi, sono tutti abbastanza eterogenei e ben caratterizzati l’uno dall’altro. Sono un po’ il resoconto di questi primi anni assieme, influenzati dalle stagioni e da stati d’animo variabili. Naturalmente i programmi futuri sono quelli migliorarci sotto vari aspetti e di suonare il più possibile in giro.
Mick: Essendo il nostro primo Ep non ci siamo posti un vero è proprio tema che collegasse un pezzo all’altro. È venuto fuori naturalmente così com’è, senza troppi ragionamenti nel modo più naturale mettendo assieme quello che abbiamo fatto in questi primi anni.

Quali sono, principalmente, le vostre fonti d'ispirazione?


Rox: Principalmente mi ispiro a quello che accade nel mio quotidiano.
Musicalmente cerco di pormi meno limiti possibile, andando con tutte le mie forze contro il clichè che se uno suona un genere, deve ascoltare e basarsi su quello e basta. Clichè per altro molto ben radicato. 
Dave: Le esperienze di vita, come per (quasi) tutti i musicisti. Nick: Sicuramente tutto quello che ci accade personalmente influisce fortemente sia su noi stessi che su quello che viene fuori provando e scrivendo i pezzi.
Mick: Esperienze personali passate che influiscono soprattutto sui testi.


Come è nata la vostra passione per la musica? Quali sono state le vostre basi musicali? 


Rox: La mia passione per la musica nasce grazie ai dischi metal di uno zio, che iniziai a divorare dall'età di 8 anni. Le mie scarse basi musicali provengono da poche lezioni di chitarra. Sto cercando di imparare a tirare fuori qualcosa dalle tastiere, purtroppo mi manca il tempo per intraprendere lezioni seriamente, quindi cercherò di arrangiarmi da autodidatta.
Dave: Ho iniziato a suonare il pianoforte alle elementari e dopo 4 anni di conservatorio ho capito che non faceva per me, così mi sono avvicinato alla chitarra elettrica.
Nick: Con la musica ho iniziato ascoltando punk e hardcore, ma col tempo ho cercato di ampliare gli ascolti e i miei gusti andando verso rock’n’roll, brit pop, indie rock e anche elettronica. A suonare invece ho iniziato con qualche lezione di chitarra ma non ci siamo piaciuti tanto. Ho iniziato a picchiare su pentole, coperchi e dizionari, non piaceva tanto ai miei vicini; così la batteria è piaciuta subito a me e ci stiamo conoscendo.
Mick: Mi è sempre piaciuto suonare la chitarra partendo dai miei primi ascolti di punk rock californiano e cantandoci sopra e la passione per la musica è cresciuta sempre di più. Il basso è venuto poi in un secondo momento.

Cosa pensate del panorama musicale, e culturale in genere, alessandrino?



FF: Ad Alessandria c'è una bella scena, da noi la situazione è migliore che da molte altre parti. 
E i feedback di chi viene a suonare da queste parti sono sempre positivi, molto positivi. Quindi questo fa capire che in fondo in fondo ad Alessandria non si è insensibili alla musica e alle band emergenti sia nostrane che provenienti da altre realtà regionali. 


Secondo voi, cosa bisognerebbe fare per movimentare un pò una piazza troppo spesso assopita?


FF: Cercare in qualche modo di ottenere nuovi spazi per musica, teatro o cinema a basso costo, per cercare di offrire una variante alla solita discoteca. Maggiori sono gli spazi, maggiori sono i giovani che si avvicinano sia alla musica ascoltata che a quella suonata.



Come pensi sia cambiata, se è cambiata, la realtà musicale in questi anni? E Alessandria, in cosa differisce dalle altre città? Dove pensate il clima artistico sia migliore?

Rox: Una sola, semplice parola: Internet. Non sono così vecchio da poter fare confronti, ma credo abbia rivoluzionato tutto. Ma non credo di sbagliare identificando la rete come una delle "colonne portanti" della nostra esperienza: ci ha fatto conoscere tanti altri musicisti che ora sono anche amici, e ci ha consentito di far ascoltare la nostra musica anche a persone fisicamente lontane da noi. Non penso ci sia nulla da aggiungere al riguardo. 

Dave: Alessandria ha la fortuna di avere degli abitanti molto attivi musicalmente, infatti la realtà musicale è molto radicata e ogni gruppo ha un suo buon seguito solo che, come dicevo prima, molte volte manca fisicamente il posto per esibirsi. Da esperienza personale posso dire che si suona veramente bene in Toscana e anche a Milano ci sono diverse serate interessanti.
Nick: La rete è stata rivoluzionaria nella diffusione di generi e band, nella conoscenza e nell’accrescimento musicale negli ultimi dieci anni. Una volta la conoscenza era più lenta e articolata e poteva avvenire solo via radio e tv per band più affermate e via fanzine o riviste di nicchia per band più underground. Adesso il gap è diminuito e internet ha aumentato la velocità di diffusione e reso più semplice la vita a band giovani che vogliono farsi conoscere. In Toscana quando abbiamo suonato è stata una delle più belle esperienze sino a ad ora.
Mick: Internet è stato fondamentale per la conoscenza di molte band che avrebbero fatto molta fatica in altri modi a farsi notare e anche noi possiamo dire che ci è stato di grande aiuto nella conoscenza e nello stringere rapporti con ragazzi e band con la nostra stessa passione per la musica. Ci siamo trovati bene in Toscana ma siamo anche molto curiosi di provare nuove realtà musicali per provare ad accrescere il nostro bagaglio di esperienze.

Ci sono attualmente gruppi particolarmente interessanti, in Italia in generale e ad Alessandria in particolare, a vostro parere?



FF: Ci sembrerebbe scorretto nominarne alcuni ed escluderne altri. 
A chi potesse interessare consiglio di girare un pò per i vari concerti per la città, secondo i propri gusti ognuno potrà facilmente capire quali possono essere le realtà più interessanti per se stesso. Alessandria non manca di soddisfare sia con le proprie band giovani, sia con quelle più esperte qualsiasi gusto musicale.

Nick, sei legato a due progetti alessandrini che guardano a musica ed arte: Arts Club e Paper Street. Parlaci di queste due realtà.

Nick:
Sì, non è tantissimo che collaboro con la rivista online Paper Street, però ormai ci sono molto legato e il mio apporto alla rivista è principalmente in ambito musicale. Nasce dall’idea iniziale di Lucio Laugelli, Giacomo Lamborizio, Giovanni Pesce e Luca Robotti oltre che dalla collaborazione di tante altre persone, prima amici e poi collaboratori. Potrei riassumere tutto in poche parole, come un “contenitore cosciente di cultura varia”. “Contenitore”, perché basta cercarci dentro per trovare ciò che si cerca; “cosciente”, perché ogni collaboratore esprime le proprie passioni secondo i propri gusti invogliando il lettore, l’ascoltatore o lo spettatore ad andare oltre incuriosendolo e stimolandolo; “di cultura” perché si passa dalla musica alla letteratura, al cinema la teatro e non solo senza troppe remore; “varia”, perché stimola in vari modi, dalla semplice lettura di un articolo alla visione di un’intervista o di un video sino alla promozione di eventi musicali e alla produzione di cortometraggi. Infatti all’interno di Paper Street vi sono vari progetti più specifici come Middle Crossing che è dedicato alla realizzazione di cortometraggi e video musicali. Poi c’è il Morning Glory che è un contest gratuito per band emergenti che si svolge ormai annualmente da 3 anni e cerca di far conoscere musica giovane con band da tutta Italia. Infine c’è Arts Club che è l’allegato musicale di Paperstreet che per alcuni mesi è uscito ogni 15 gg. scaricabile in formato PDF, mentre adesso stiamo pensando insieme a Lucio Laugelli e Alessnadro Gandini ad un qualcosa di più semplice, veloce e fruibile nell’immediato, insomma ci stiamo lavorando e fra poco verrà fuori qualche novità interessante.

Sei impegnato anche nell'organizzazione di eventi presso il QBA di Alessandria. Come nascono le serate denominate "Tanta Roba"?


Nick: Le serate “Tanta Roba” nascono dall’idea e dalla voglia di Total Events (ideata da Luca Berti e Matteo Vettore), Silver Generation (Davide Battista) e altri ragazzi che si sono aggregati e che organizzarono serate già in anni precedenti sotto il nome di London Freaks (Marco Calabrese, Federico Callegaro e Gianluca Furegato) di dare una serata che possa divertire e soddisfare vari gusti, sia per chi apprezza il live e sia per chi apprezza dj set e party. Uno staff di ragazzi coadiuvato da professionisti (come Alex Devil Inside) che studiano e s'impegnano assieme per la riuscita di un progetto sempre vario da proporre ad Alessandria e ai giovani, tutto questo senza doversi nemmeno muovere in auto, ma rimanendo comodamente in città, vista la confortevole posizione del QBA, il locale che andrà ad animare le serate alessandrine.

http://www.facebook.com/femmefatale
http://www.myspace.com/ouilafemmefatale


www.paperstreet.it
www.totalevents.it

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