Ex Ilva: nuova partecipazione pubblica dello Stato

Secondo quanto affermato dal ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, il governo avrebbe varato un piano per l’ingresso pubblico nell’acciaieria tarantina, attualmente controllata da AcerlorMittal, il gruppo indoeuropeo che ha da poco deciso di recedere dall’acquisto del siderurgico e in seguito indicato quasi 5mila esuberi per rimanere. Il ministro ha inoltre specificato che lo Stato entrerebbe attraverso il Mef, al fine, secondo le parole del ministro “di controllare cosa fa il privato”.


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Tuttavia, lo stesso presidente del consiglio Giuseppe Conte ha aggiunto che non sarà solo il Mef a muoversi per conto pubblico, bensì sarà prevista anche la partecipazione di aziende a partecipazione pubblica.

Per quanto riguarda le ultime indiscrezioni secondo cui ArcelorMittal vorrebbe offrire 1 miliardo, Conte si è detto dubbioso, affermando che vi è un negoziato ed è solo all’inizio.

Su quest’ultimo argomento, ossia inerente alle trattative, Patuanelli ha ribadito che la soluzione migliore è quella di un nuovo piano industriale, aspettando però l’udienza in tribunale fissata per il 20 dicembre.

Sul tema degli esuberi invece, il ministro ha premesso che è “presto per anticipare” il numero delle persone coinvolte nel processo di accompagnamento, ma sarà fatto tutto il possibile affinché siano in numero minore possibile.

L’obiettivo sarà quello di coinvolgere molte aziende partecipate, tra le quali Fincantieri e Snam. Riguardo quest’ultima, il numero uno della società del gas, Marco Alvera ha spiegato che Snam è pronta a fare la sua parte, nonostante la società non si occupi di acciaio, destinando però più di 10 milioni di euro per investimenti.

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