Digiunare fa dimagrire? Ecco la verità

Food on heart plate with stethoscope cardiology concept

Oggigiorno si è sempre alla ricerca di un modo veloce ed efficace per dimagrire. La soluzione migliore, si sa, sarebbe quella di seguire una dieta equilibrata, accompagnata da attività fisica, e bere molto. Un consiglio dato da tutti i nutrizionisti  è quello di non saltare mai i pasti principali. Si è sempre sostenuto che digiunare non fa dimagrire.

Eppure nell’ultimo periodo sta spopolando una dieta nota come “digiuno intermittente”.

A cosa serve il digiuno terapeutico?

Il digiuno terapeutico è una condizione decisa in maniera del tutto libera da alcune persone, con l’obiettivo di:

  • purificare il corpo dalle tossine;
  • combattere e prevenire alcune malattie;
  • ritrovare la forma fisica e la bellezza della pelle;
  • favorire la concentrazione quando ci si sottopone a sforzi intellettuali ed emotivi.

Nonostante la medicina tenda a non considerare il digiuno terapeutico come un metodo efficace, invece, è stato verificato che risulta avere dei benefici nel trattamento dell’artrite, reumatismi, ipertensione, allergie alimentari, appendicite acuta e disfunzioni sessuali. 

Apparentemente sembra un controsenso consigliare il digiuno. Ma se esso viene svolto in maniera controllata può apportare dei benefici sulla nostra sal

Ci sono diversi schemi che si possono seguire nel caso del digiuno intermittente:

  • Schema 16/8: con questo schema si suddivide la giornata in due parti: 8 ore in cui si può mangiare e altre 16 ore invece sono di digiuno. Questo schema potrebbe essere seguito senza particolari problematiche andando a saltare la colazione e consumando il primo pasto direttamente a mezzogiorno, mangiando poi fino alle 20.
  • A giorni alterni (5:2): con questo schema per due giorni a settimana si abbassa l’apporto calorico fino a 500/600 kcal. I due giorni non devono essere consecutivi. I giorni restanti si mangia ciò che si vuole ovviamente senza esagerare.
  • Eat Stop Eat: secondo questo schema si può mangiare un giorno sì e uno no, per una due volte nell’arco della settimana.

In tutti e tre gli schemi si possono consumare bevande ipocaloriche ovviamente senza l’aggiunta di zuccheri.

Questa dieta creando un deficit calorico permette, effettivamente, di perdere peso. Inoltre abbassa il livello di insulina, riducendo gli zuccheri in circolo nel nostro corpo. Aumenta la sintesi proteica per cui, seguendo contemporaneamente attività fisica, sarà più facile aumentare la massa muscolare.

Conclusioni

Il digiuno ad intermittenza non è un piano alimentare  che può essere seguito da tutti, anche se rappresenta un valido metodo per la diminuzione il grasso corporeo, ha comunque molte controindicazioni. L’obiettivo resta quello di cercare di mangiare in modo sano e di seguire un’alimentazione equilibrata. E farsi consigliare sempre da un medico specializzato.