Roma, i presidi: “La Raggi chiude le scuole per due gocce di pioggia”

Oggi 13 dicembre a Roma, sono emerse numerose critiche e polemiche contro l’ordinanza emessa dal sindaco della capitale Virginia Raggi riguardante la decisione della sindaca di far chiudere gli istituti scolastici a causa del maltempo. Tuttavia, non vi è stato nessun nubifragio, bensì solo qualche allagamento e ingorgo.

L’accusa contro la prima cittadina romana è stata scagliata da Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale presidi del Lazio, obbiettando di come le scuole siano state chiuse per un disastro non preannunciato che alla fine non si è verificato.

Il risultato secondo Rusconi sarebbe quello comunicare l’immagine di una città impaurita, invece di una bella città che andrebbe governata meglio, aggiungendo di come sia ingiusto lo scaricabarile sui presidi, ai quali è stato chiesto di presidiare gli istituti scolastici.

La soluzione migliore a detta del presidente dell’Associazione sarebbe stata quella da parte della sindaca Raggi di una mancanza di cultura istituzionale, essendo necessario la mobilitazione degli uffici tecnici dei municipi, i quali dovrebbero essere in possesso delle chiavi delle scuole.

Dura la replica della sindaca Raggi, il quale ha risposto sui social di come la vita umana valga più delle polemiche di qualche aspirante politico, aggiungendo che a volte saper amministrare, vuol dire avere il coraggio di prendere decisioni impopolari.

Tuttavia, non solo il presidente dell’Anap ha manifestato tutto il suo disappunto su quanto fatto dalla Raggi, bensì anche il Codacons che afferma di come questa decisione abbia gettato nel caos le varie famiglie, le quali hanno dovuto prendere dei permessi o spendere più soldi per le baby sitter, esortando i consumatori a rivalersi nei confronti del Campidoglio per un eventuale risarcimento.

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