Scatti notturni involontari. Ecco il motivo: lo sapevi?

Woman sleeping in bed. Woman sleeping isolated on white background.

Il nome corretto di questi scatti involontari è mioclonie notturne, esse si possono manifestare sia nelle prime ore del sonno che successivamente. E’ una condizione molto diffusa tra gli italiani. Nella maggior parte dei casi non c’è da preoccuparsi in quanto non è una malattia e nemmeno necessita di particolari cure.

Come prima cosa cerchiamo di definire quali sono le probabili cause scatenanti di queste mioclonie notturne. Esse possono essere differenziate in  due diverse categorie. La prima categoria è definita fisiologica mentre la seconda categoria è definita patologica.

Alla prima categoria appartengono le mioclonie notturne definite benigne, in quanto colpiscono soggetti di buona salute. Queste tipologie di scatti non sono malattie e non prevedono dunque una cura. In esse rientrano alcune condizioni molto comuni come il singhiozzo, le mioclonie ioniche, ovvero quelle che ci danno una sensazione di cadere nel vuoto o di non avere più equilibrio durante il sonno.

In questo caso è il cervello a determinarle, perché dà un’interpretazione dei muscoli immobili durante la notte come un pericolo e quindi ci da degli impulsi. Ci determina questi scatti come se si volesse assicurarsi che vada tutto bene.

Ancora, altri scatti definiti fisiologici sono quelli dei neonati mentre dormono. Questi scatti sono causati o dalla stanchezza o dalla poppata fatta poco prima di addormentarsi.

Una delle soluzioni per poter curare questi scatti sarebbe sostituire il materasso vecchio con uno nuovo.

Per quanto riguarda la seconda categoria delle mioclonie notturne, invece, è una condizione patologica. E’ patologica dato che gli scatti si presentano anche di mattina e non solo durante la notte, il che non è normale sarebbe meglio quindi recarsi da un medico specializzato.

Le probabili cause possono essere delle lesioni al midollo oppure al cervello stesso, ma anche ictus ed ischemie di tipo cerebrale. Ma gli scatti possono anche essere sintomo di un inizio del morbo di Parkinson, e l’Alzheimer.

Altre cause sono l’assunzione di droghe e alcuni farmaci come ansiolitici, antidepressivi, morfina ed eroina.

Una cura per questa seconda categoria non può essere definita in questo articolo, dato che come appena detto, è importante definire prima la causa che le scatena. Quindi una cura può essere fornita solo da un medico.