Continui aggiornamenti ci sono anche per quanto riguarda l’ISIS.

La morte di Abu Bakr non causerà la scomparsa della potente organizzazione terrorista.


Il capo islamico è deceduto durante un operazione militare degli USA in Siria.

L’ISIS è la più potente e influente organizzazione militare a sfondo terroristico della storia.

E’ riuscita ad espandersi su un territorio molto grande quanto il Regno Unito.

Non si mette in pronostico però, che l’ISIS smetta di esistere.

Possiamo portare l’esempio lampante di al Qaida, organizzazione islamista che organizzò diversi attacchi in giro per il mondo negli anni novanta e duemila, e di cui ISIS inizialmente era una branca.

Ma al Qaida ha continuato ad esistere anche dopo la morte del capo Osama Bin Laden nel 2011.

Come possiamo ben osservare quindi, l’ISIS ha  più volte dimostrato di poter sopravvivere alla morte del proprio capo.

E’ stato stimato inoltre, che l’ISIS negli anni scorsi avesse accumulato un patrimonio di circa 400 milioni di dollari reinvestito in attività come la pescicoltura, coltivazione di cannabis e commercio di automobili.

Ancora oggi, nonostante abbia perso quasi tutto il territorio, e migliaia di combattenti si stima che controlli 18 mila persone in Siria e quasi 14 mila in Iraq, senza contare le persone che si trovano nelle carceri sorvegliate dall’SDF, ovvero coalizione anti ISIS.

Mano a mano, che l’organizzazione perdeva porzioni di territorio, gli veniva garantita comunque una maggiore autonomia.

Agli affiliati del medio Oriente, come Filippine e Afghanistan veniva garantita una certa indipendenza da parte del Califfato.

Gli esperti notano, che in Siria e Iraq l’ISIS stava organizzando in operazioni più piccole, riaprendo le operazioni di reclutamento, sopratutto per i profughi siriani.

Il fatto che quest’organizzazione continui ad esistere non significa che non verrà combattuta.

La vera incertezza però, riguarda il medio-lungo termine. Bisogna capire chi prenderà il posto di Baghdadi, e secondo l’intelligence americana, si è già individuato il suo successore.