Alzheimer: ecco come prevenirlo

Oggigiorno le terapie per curare l’Alzheimer possono solo in parte alleviarne i disturbi, ma non hanno alcun impatto sulla crescente evoluzione della demenza. Dunque, l’unico vero strumento per contrastare questa patologia resta la prevenzione, che parte con il riconoscerne i primi sintomi.

Innanzitutto partiamo con lo specificare che non si tratta di una malattia genetica, perché, nella maggior parte dei casi in questa patologia l’ereditarietà è un fattore minimo.

Prevenzione

  1. SPORT. E’ stato scoperto che sono sufficienti 10 minuti di esercizio fisico aerobico lieve per aumentare gli impulsi neuronali a livello dell’ippocampo, proprio quelli deputati alle funzioni cognitive e mnemoniche che tendono ad essere perse con l’Alzheimer. L’attività fisica aumenta l’attività neuronale.
  2. GLICEMIA. In studi effettuati, è stato dimostrato che il ricorso a un ipoglicemizzante incrementa i livelli di BDNF (Brain derived neurotrophic factor) e fa aumentare le capacità mnemoniche. Un intervento di questo genere potrebbe tenere a bada non solo il diabete, con tutte le sue conseguenze, ma anche malattie neurodegenerative, come Alzheimer e Parkinson. Quindi tenere sotto controllo la glicemia può essere una buona prevenzione contro l’Alzheimer.
  3. FITNESS MENTALE. Il fitness mentale aumenta la produzione delle proteine cerebrali. Non è necessario strafare, ma, basta solo mantenere allenata la mente oppure, ad esempio, facendo le parole crociate.

I pilasti contro l’Alzheimer

  • Attività fisica: esercizi sia di forza che di resistenza, meglio ancora se fatti in compagnia per socializzare anche: camminare, fare ginnastica aerobica in acqua, palestra.
  • Check personale: tenere sotto controllo la pressione arteriosa, il peso, la glicemia e il colesterolo.
  • Esercizi mnemonici: tenere allenata memoria e attenzione ad esempio facendo le parole crociate, leggendo libri, imparando una nuova lingua o uno strumento musicale.

Sintomi

Il sintomo primario dell’Alzheimer è manifestare disturbi di memoria, come dimenticare nomi e numeri di telefono. In particolare si tende a dimenticare le informazioni apprese recentemente. Altri segnali sono il dimenticare date e/o gli eventi importanti. Ovviamente nel caso degli anziani è più probabile che si verifichi una dimenticanza del genere senza però essere necessariamente affetti da questa patologia.

Un altro campanello d’allarme potrebbe essere la difficoltà di concentrazione e i malati impiegano molto più tempo prima di svolgere un’attività.

Un malato di Alzheimer può non ricordarsi la strada per tornare a casa. Può perdere il senso delle date, delle stagioni e del passare del tempo.

Chi è affetto da Alzheimer può manifestare difficoltà nel seguire e/o nel partecipare a una conversazione.

L’umore e la personalità delle persone che soffrono del morbo di Alzheimer possono cambiare nel corso della malattia. Possono diventare confusi, depressi, sospettosi e diventare facilmente suscettibili.