Libia tra tregue, ed accordi.

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Il generale Khalifa Haftar accoglie in maniera positiva l’intesa su una tregua in Libia ma chiede due giorni prima di firmare il documento di tregua, per consultarsi con i leader delle tirbù che sostengono l’esercito libico.

Il generale Haftar, ha lasciato la città di Mosca, senza firmare l’accordo di cessate il fuoco.

Serraj invece, ha firmato subito l’accordo con il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov per una tregua in Libia.

Il prossimo 19 gennaio, si terrà una conferenza sulla Libia, a Berlino.

Comunicazione avvenuta direttamente dalla Germania ai Paesi partecipanti, tra cui l’Italia.

Il premier italiano Conte, conferma l’invito della cancelliera tedesca Merkel e accetta l’invito alla conferenza.

Il premier, non esclude la possibilità di mandare in missione alcune truppe dei soldati italiani in Libia.. < ne discuteremo a Berlino> queste sono le ultime parole del premier Conte.

Mosca invece, propone di unire gli sforzi compiuti dagli europei e dai vicini della Libia come la Turchia.

Dopo una lunga telefonata tra la cancelliera Merkel, e il presidente russo Putin, hanno discusso dei preparativi di quest’importante conferenza nazionale sulla Libia a Berlino.

Putin replica dunque, sulla decisione di Haftar, di non firmare immediatamente il contratto di pace.

”Se Haftar continua così, la conferenza di Berlino non servirà a niente”.

Angela Merkel, in una nota, fa trapelare che alla conferenza parteciperanno anche Sarraj e Haftar.

Le nazioni presenti a Berlino il prossimo 19 gennaio saranno:

Stati Uniti, Russia, Italia, Gran Bretagna, Francia, Cina, Emirati, Turchia, Algeria e Repubblica del Congo.

Molti leader, non sono d’accordo con la scelta del generale Haftar che lascia dichiarazioni a riguardo, ovvero che la decisione è stata presa per poter studiare e approfondire meglio i termini del’accordo, e se necessario, proporre eventuali modifiche.

Proprio per questo, dopo aver lasciato Mosca, Haftar si è recato in un paese del Medio Oriente dove avrà una serie di incontri.

Furiosa la reazione di Erdogan, che ha minacciato Haftar di dargli la lezione che merita nel caso dovesse attaccare.

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