Libano possibilità di un nuovo governo.

Il Libano è in procinto di avere un nuovo governo, guidato da Hassan Diab, dopo mesi di lotte e proteste.


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Il portavoce presidenziale ha letto in diretta tv i primi venti ministri, lista firmata dal presidente Michel Aoun.

Il 60enne premier, insiste nel presentarsi come uno specialista era stato incaricato lo scorso dicembre, doveva presentare un nuovo governo entro la fine di questo mese.

Prima di lui, ci sono state le dimissioni del suo predecessore Saad Hariri che aveva subito fortissime pressioni popolari.

Il nuovo governo sembra essere ristretto, come abbiamo già detto sono stati nominato solo venti ministri, due terzi rispetto ai governi precenti.

Esponenti totalmente nuovi, che in passato non hanno mai avuto incarichi ministeriali.

Nella lista ci sono anche sei donne, tra le quali troviamo il nome della ministra della difesa Zeina Acar.

La scelta di dimissioni di Hariri, e quella di non portare avanti un nuovo governo, aveva rotto un importante accordo politico-istituzionale tra il fronte filo-iraniano tra il presidente Michel Aoun e gli Hezbollah.

Entrambi presidenti a capo di importanti partiti.

Proprio quest’ultimi, sono storicamente più vicini agli Stati Uniti D’America, Francia, e all’Arabia Saudita, e di fatto, non parteciperanno più all’esecutivo.

Il nuovo premier, ex ministro dell’istruzione, docente universitario, ricordato per aver innalzato le tasse universitarie del 300%, dovrà comunque applicare una riforma economica.

Anche il sistema bancario libanese è in forte difficoltà e i fondi fanno fatica a tener fronte all’economia. E’ iniziata una forte crisi di liquidità del dollaro statunitense, con la svalutazione della lira locale.

In un quadro generale, è sempre in aumento la disoccupazione e in rialzo, i prezzi dei beni di consumo.

In questo contesto, negli ultimi giorni, la per la prima volta si sono registrati ripetuti scontri violenti, tra manifestanti e polizia, e si contano almeno un centinaio di feriti, tra agenti, e manifestanti.

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