Scandalo in Francia, abusi sessuali in ambito sportivo.

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Sara Abithol, la campionessa mondiale di pattinaggio, scoppia. Dichiara di aver subito un abuso sessuale negli anni novanta.

Pluricampionessa sia nelle gare europee, sia nei mondiali.

Sara accusa il suo ex allenatore Gilles Beyer di stupro sessuale, negli anni dal 1990 al 1992, mentre lei aveva dai 15 ai 17 anni.

“Cominciò a fare cose orribili, fino ad abusi e a stuprarmi a 15 anni. Era la prima volta che un uomo mi toccava”. Sono parole molto forti quelle della campionessa, cose che mai nessuno vorrebbe sentire mai.

Ma la Abithol non è l’unica ad aver accusato l’ex allenatore Beyer. Altre ex pattinatrici accusano Gilles Beyer di stupro, avvenuo nel 1978. Una delle altre ex pattinatrici che ha denunciato è Helene Godard, che sostiene di essere stata stuprata da Beyer mentre aveva 14 anni.

Anche Michel Lotz è stato accusato di stupro su altre pattinatrici, negli anni 80.

La procura di Parigi indaga sulle accuse di stupro e violenze sessuali su minorenne dopo le rivelazioni sugli abusi che avrebbe subito negli anni Novanta l’ex campionessa di pattinaggio artistico Sarah Abitbol.

Gli ex allenatori ormai indagati per stupro sono stati chiamati a rispondere per queste accuse, ma hanno negato, o non hanno risposto alle accuse.

Sara Abithol ha pubblicato in libro che ha creato parecchio scalpore, in cui accusa l’ex allenatore Gilles Beyer di aver abusato di lei più volte tra il 1990 e il 1992.

Purtroppo, si indaga poco sulle molestie in ambito sportivo. Lo sport è un ambiente che viene identificato come sano per principio, i genitori consegnano con grande fiducia i propri figli, fin dalla più tenera età.

Episodi di abusi o molestie sessuali nello sport ai danni di minorenni, negli ultimi anni si sono moltiplicati, grazie alle denunce dei genitori per far processare i responsabili di questi gravi reati.

Bisgna sempre indagare, e punire i responsabili di abuso, non coprirli.

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