Francia e Svizzera dicono no alla chiusura dei confini.

Nonostante in entrambi i Paesi si stia diffondendo il Coronavirus, entrambi decidono di mantenere le frontiere aperte.
Specie in Svizzera dove ci sono molti italiani che lavorano nel paese svizzero come pendolari, il rischio di perdita del lavoro era alto.
Arriva a sei il numero di contagi in Svizzera. Uno dei primi è un 28enne di Ginevra, da poco tornato da Milano, e due bambini italiani in vacanza con la famiglia ad Engandina Alta.


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Tra i contagiati c’è anche una donna di 30 anni del canton Zurigo che si trovava a Milano una settimana fa.
Entrambi i bambini, pur presentando sintomi, sono in buone condizioni di salute, sono ricoverati in ospedale per precauzione e ben curati, hanno comunicato oggi le autorità grigionesi.
Anche in Francia è allerta coronavirus, confermata la seconda vittima di questa infezione. Una donna, un insegnante. Ma la donna non era stata in nessuno dei luoghi colpiti dall’epidemia.
Con la sua visita a Napoli, il presidente francese Emmanuel Macron, dice categoricamente no alla chiusura delle frontiere con l’Italia.
I contagi salgono anche negli altri Paesi, come la Germania, Spagna, Romania.
In Germania ci sono dieci nuovi casi di contagio.
In Spagna 14 casi confermati tutte persone tra i cinquanta e i sessant’anni.
Romania spunta il primo caso di contagio, è un cittadino italiano residente a Rimini, le condizioni sembrano stabili e non presenta gravi sintomi.

Negli altri paesi il caso sembra divampare enormemente, mentre in Cina i casi di contagio diminuiscono rispetto ai contagiati.
Quindi si vede una speranza, sono in atto vari esperimenti per trovare un vaccino per salvare tante persone che sono anche in gravi condizioni. Molti sono stati i morti ma persone anziane con già altre patologie cliniche a livello polmonare o cardiovascolare.
Quindi, Francia e Svizzera dicono assolutamente no alla chiusura dei confini con l’Italia, sia come appoggio politico, economico per chi lavora e per non creare allarmismi.