Coronavirus emergenza nazionale! Stazioni affollate per lasciare le zone rosse.

Così si è creato il delirio nelle stazioni del nord Italia, per lasciare le zone rosse e andare al sud, dalle proprie famiglie, nelle proprie case.
Salgono i numeri per i contagiati, se ne contano altri 1326. Almeno dieci persone a settimana risultano positive al COVID-19, se si continua di questo passo, nel giro di cinque o sei settimane, tutti gli italiani si ammaleranno.


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Si dice che l’Italia farà più morti della Cina, e molto probabilmente sarà così. In Cina ci sono dai 3 mila ai 4 mila morti, e in Italia siamo prossimi al picco massimo epidemico.

Sono state emanate misure di prevenzione dal Governo Italiano. Uscire molto di meno, non importa se sia al nord, o al sud Italia. Limitare le uscite, il contatto fisico, non salutarsi con la mano ne con baci, rispettare almeno un metro di distanza anche nei luoghi affollati come i supermercati, lavarsi spesso le mani.

Il presidente Conte, si dice disgustato dall’assalto ai treni nelle stazioni del nord Italia. E’ una scelta presa così di fretta per paura, una scelta che può essere fatale alle persone con cui si entra a contatto poi. Sopratutto i giovani che si sono trasferiti al nord per lavoro, e tornano nelle città native, magari con genitori anziani, o nonni.

Aumentate le zone rosse, specie al nord. Scuole chiuse fino al 15 marzo ma con eventuali proroghe, locali e luoghi di aggregazione come palestre, sono chiuse fino al 3 aprile, ovviamente chi ha effettuato un abbonamento rimarrà in sospeso fino all’apertura.

Dunque in Italia la situazione degenera un pò, siccome non tutti rispettano le ”regole” emanate dal nostro Governo che sta facendo di tutto per prendersi cura di noi cittadini.
Ormai la situazione degenera di giorno in giorno, si sentono sempre più infetti e sempre più morti. La preoccupazione maggiore va alle persone anziane, come i nonni.

Persone anziane con pochi anticorpi, per loro è maggiormente consigliato di uscire poco e di evitare contatti con persone esterne alla famiglia.