I mandarini provocano acidità? Ecco la verità

Il mandarino è un frutto che si ricava da un albero che appartiene alla famiglia delle Rutaceae, Genere Citrus. Esistono molte varietà di mandarini, ma tra varietà più coltivate ed utilizzate sono da menzionare Citrus reticulata, Citrus nobilis e Citrus clementina.

I mandarini sono frutti tipici invernali, in modo più specifico, essi sono trovabili principalmente nel periodo che va da dicembre a marzo. Si tratta di un frutto che si presta bene a varie preparazioni alimentari, ad esempio ci si possono produrre delle confetture, ma anche dei dolci, nono stante ciò in linea di massima l’utilizzo principale è il consumo al naturale, quindi si mangia il frutto fresco.

Il mandarino rientra nella categoria di frutti definiti agrumi. Tra tutti gli agrumi è quello che contiene un maggior quantitativo di zuccheri, ciò fa sì che esso sia anche il più dolce e il più apprezzato, anche se, di conseguenza, è anche quello più calorico. Esso è considerato come una specie “pura”, in quanto tanti altri agrumi sono frutto di diversi incroci botanici.

Proprietà nutrizionali dei mandarini

Il mandarino, come tantissimi altri frutti, ha come costituente principale l’acqua. Oltre l’acqua sono presenti moltissimi nutrienti, in particolar modo carboidrati, come le fibre e il fruttosio, seguiti da vitamine e sali minerali, decisamente abbondanti in questo frutto.

E’ un frutto che apporta molte energie, molto consigliato anche a coloro che praticano sport, in quanto è in grado di rintegrare i sali minerali persi durante l’allenamento a causa della sudorazione.

Come già accennato l’apporto calorico non è basso, se paragonato con altri agrumi, parliamo di circa 70-75 Kcal per 100 grammi di prodotto. Dunque, il consiglio, come in tutti gli altri casi, è quello di non esagerare con le porzioni di utilizzo. Essendo molto ricchi di zuccheri semplici meglio non abbondare in caso di iperglicemia o in caso si sia già in sovrappeso, meglio limitare il suo utilizzo.

Inoltre, per 100 grammi di mandarini sono apportati:

  • Acqua 81,4 g
  • Carboidrati 17,6 g
  • Zuccheri 17,6 g
  • Proteine 0,9 g
  • Grassi 0,3 g
  • Colesterolo 0 g
  • Fibra totale 1,7 g
  • Sodio 1 mg
  • Potassio 210 mg
  • Ferro 0,3 mg
  • Calcio 32 mg
  • Fosforo 19 mg
  • Vitamina B1 0,08 mg
  • Vitamina B2 0,07 mg
  • Vitamina B3 0,3 mg
  • Vitamina A 18 µg
  • Vitamina C 42 mg

Data la presenza di tutte queste vitamine, minerali e fibre, i mandarini sono ottimi alleati per la salute dell’intestino, del cuore, delle ossa oltre che potenziare il sistema immunitario.

Benefici del mandarino

La buccia dei mandarini è ricca di un antiossidante noto come limonene. Sempre dalla buccia è possibile ricavare l’olio essenziale di mandarino, molto utilizzato, ad esempio, per contrastare la fastidiosa cellulite.

Tra gli altri nutrienti, il mandarino presenta elevati quantitativi di vitamina C, vitamine del gruppo B, vitamina A e vari minerali come il magnesio, il potassio, il calcio e il ferro. Tutti questi minerali e queste vitamine sono indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo e per mantenerci in salute.

Il mandarino, inoltre, contiene il bromo, un minerale che aiuta a favorire il sonno e il rilassamento.

Il mandarino è un frutto facilmente digeribile, ricco di fibre, per questo motivo aiuta a regolare il funzionamento intestinale.

I mandarini provocano acidità?

In genere tutti gli alimenti vanno a stimolare la secrezione dell’acido cloridrico nello stomaco a seguito ad un pasto, se ciò non avvenisse non saremmo in grado di digerire correttamente gli alimenti.

Nonostante ciò, esistono alcuni alimenti che determinano un aumento dell’acidità gastrica, determinando una produzione eccessiva dei succhi gastrici, che vanno ad indebolire la barriera protettiva dello stomaco, per cui sarebbero alimenti da moderare nel loro utilizzo.

In generale gli agrumi, dunque i limoni, le arance e anche i mandarini, pur apportando molti benefici alla nostra salute, provocano un aumento dell’acidità gastrica, per cui potrebbe presentarsi bruciore allo stomaco.