CoronaVirus 22 Marzo – Ecco gli ultimi aggiornamenti: dati sui contagi e bollettino Protezione Civile

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Continua ad aumentare il numero di morti in Italia a causa del covid-19. Ieri si è registrato il nuovo record di decessi: in 24 ore ben 793. Il capo della protezione civile Angelo Borrelli ci ha tenuto a precisare però che in questi numeri sono inseriti i morti per coronavirus ma anche quelli con coronavirus, cioè tutte quelle persone decedute che all’analisi del tampone sono risultate positive ma che registravano delle patologie pregresse a volta anche gravi.

Resta alto anche il numero di nuovi contagiati in Italia: 4.821 in 24 ore. La regione più colpita resta sempre la Lombardia che ha superato quota 25.000 positivi da quando è iniziata l’emergenza. In particolare la provincia di Milano ha fatto registrare un calo rispetto ai giorni precedenti e per questo confidano che tra domani e lunedì questi numeri continuino a ridursi. Al momento solo la Basilicata resta l’unica regione italiana a non aver fatto registrare nessuna vittima da coronavirus.

Coronavirus: i contagiati regione per regione:

17.370 i malati in Lombardia (1.950 in più di ieri)
5.661 in Emilia-Romagna (+572 di ieri)
4.214 in Veneto (+537)
3.506 in Piemonte (+262)
1.997 nelle Marche (+153)
1.905 in Toscana (+192)
1.159 in Liguria (+158)
1.086 nel Lazio (+174)
793 in Campania (+91)
790 in Trentino (+120)
666 in Friuli Venezia Giulia (+111)
642 in Puglia (+91)
600 in provincia di Bolzano (+70)
494 in Abruzzo (+72)
458 in Sicilia (+79)
447 in Umbria (+63)
321 in Sardegna (+33)
304 Valle d’Aosta (+47)
225 Calabria (+24)
66 in Basilicata (+ 14)
47 in Molise (+8)

Ieri sera è arrivato un nuovo decreto che aumenta ancora di più le restrizioni. Il governo per tentare di arginare la diffusione del virus ha disposto la chiusura fino al 3 aprile di tutte le attività produttive ritenute non strategiche per il paese. Il provvedimento in vigore da lunedì non riguarderà i settori alimentari, dell’igiene e della sanità.

Una decisione che ha trovato il favore sia dell’opposizione che dei sindacati, d’accordo sul fatto che in un momento così delicato per il paese, fosse corretto tutelare ancora di più i numerosi lavoratori che in questi giorni hanno continuato ad essere esposti al contagio.