Coronavirus, numeri e dati della Protezione Civile – 27 Marzo 2020

In aumento i nuovi positivi al coronavirus in Italia dopo 4 giorni di calo. I nuovi positivi ieri sono stati 4.492, circa 1.000 in più rispetto al giorno precedente. In crescita anche il numero delle vittime che è salito a 8.215 con i 712 in più rispetto a mercoledì. I guariti hanno superato quota 10.000 e questo è un dato confortante come lo è la percentuale di nuovi pazienti ricoverati in terapia intensiva che è soltanto del 3.5%.


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L’aumento di ieri non è dovuto ad un nuovo incremento della curva ma è soltanto dovuta al fatto che sono stati effettuati circa il 25% in più di tamponi rispetto al giorno precedente. Ma rapportando il numero di tamponi effettuati con quelli risultati positivi è possibile vedere che la percentuale è scesa sotto al 16% che era la soglia minima mai registrata fino ad ora.

Anche gli esperti sono concordi sul fatto che in Italia la fase di picco è vicinissima e a breve ci si attende una diminuzione sostanziale di nuovi pazienti positivi.

Coronavirus: i dati regione per regione

La regione più colpita resta sempre la Lombardia seguita dall’Emilia Romagna e Veneto. Ecco i dati complessivi di positivi al covid-19 regione per regione:

Lombardia: 22189
Emilia Romagna: 8850
Veneto: 6140
Piemonte: 5950
Marche: 2795
Toscana: 2973
Liguria: 2027
Lazio: 1835
Campania: 1169
Friuli Venezia Giulia: 954
Trento: 1094
Bolzano: 791
Puglia: 1095
Sicilia: 1095
Umbria: 770
Abruzzo: 860
Valle D’Aosta: 378
Calabria: 372
Molise: 81
Basilicata: 133
Sardegna: 462

Coronavirus: cambia il modulo di autocertificazione

Cambia di nuovo anche il modulo di autocertificazione obbligatorio per spostarsi in questo periodo. Una novità resasi necessaria dopo il nuovo decreto legge andato in vigore ieri mattina. Nel nuovo modulo è presente una nuova voce dove si certifica di essere a conoscenza degli ordinamenti regionali sia nella regione in cui ci si trova sia nella regione dove eventualmente ci si reca.

Questo perché in alcune regioni sono presenti ordinanze più restrittive rispetto a quelle emanate dal governo centrale.