La carne d’anatra è grassa? La risposta dell’esperto

Al gruppo delle anatre appartengono molte specie e razze differenti. Tutte rientrano nella famiglia delle Anatidi. L’anatra può essere selvatica o domestica, ma anche migratrice o stazionaria, lacustre o marina. Si tratta di animali principalmente carnivori che si nutrono di pesci, molluschi, crostacei, insetti e vermi, ma esistono anche specie erbivore.

L’anatra è un uccello che generalmente vive in gruppo ed è in grado di adattarsi molto facilmente a diverse condizioni, sia ambientali che alimentari. Le anatre sono distinte principalmente in due grandi gruppi, ovvero, le anatre selvatiche e le anatre domestiche. A loro volta, le anatre domestiche, si distinguono in anatre primaverili, che sono di piccola taglia e hanno un sapore molto delicato, e le anatre autunnali, che, invece, sono più grasse e hanno un sapore più deciso.

Dell’anatra sono utilizzate anche le uova, che sono più grandi e gustose rispetto alle uova di gallina, inoltre, però contengono più grassi e più sostanze azotate.

L’anatra è grassa?

L’anatra è molto pregiata come tipologia di carne, è molto grassa, ma, allo stesso tempo molto gustosa. Le ricette che prevendono l’utilizzo della carne d’anatra sono molte, ma sicuramente le ricette più famose sono l’anatra all’arancia e l’anatra laccata alla pechinese.

Dato che l’anatra rientra nella selvaggina da piuma, la sua carne è classificata tra le “carni nere”.

Prima di poter essere consumata, la carne di anatra, necessita di 24 ore di frollatura a seguito della macellazione o dell’abbattimento. L’anatra è molto pregiata, però, presenta un aspetto negativo, ovvero è molto ricca di lipidi. Per ridurre un po’ il carico lipidico è consigliabile rimuovere la pelle, che è anche la parte più grassa del volatile.

Dunque, la risposta è si, l’anatra è una carne abbastanza grassa, non è particolarmente consigliato un suo consumo frequente, specialmente a coloro che presentano già di base ipercolesterolemia, glicemia elevata, persone in sovrappeso od obese, meglio preferire delle carni più magre. La carne privata della pelle, però, non è grassa come quando la pelle non è rimossa.

Come si conserva la carne d’anatra?

Spesso si acquista l’anatra, ma non la si deve utilizzare tutta. Il consiglio per conservarla al meglio, senza che subisca delle alterazione che la rovinerebbero, è porla in frigorifero, meglio se sigillata con della pellicola trasparente adatta agli alimenti, ma così potrà essere conservata solo per pochi giorni. Se vogliamo conservarla per un tempo maggiore meglio conservarla in freezer, in questo modo potrà durare anche 4-8 mesi.

Caratteristiche nutrizionali

L’anatra essendo già un prodotto grasso, non necessita di ulteriori condimenti durante la fase di cottura. Per rendere la carne meno grassa, sarebbe meglio rimuovere la pelle, che invece è ricca di lipidi e colesterolo. I grassi presenti sono prevalentemente acidi grassi saturi, dunque dannosi per il nostro organismo quando consumati in elevate quantità.

Nella carne d’anatra non sono presenti né zuccheri, né fibre e l’apporto energetico complessivo è medio. 100 grammi di anatra apportano circa 260 Kcal, rimuovendo la pelle le calorie sono decisamente inferiori.

Oltre a contenere grassi, la carne d’anatra è anche molto proteica, infatti apporta molte proteine e amminoacidi.

Per quanto riguarda i sali minerali, l’anatra apporta buoni quantitativi sia di potassio che di ferro, circa le vitamine, invece, le più abbondanti solo la vitamina A e molte vitamine del gruppo B. 

Quando si consiglia di mangiare la carne d’anatra?

La carne dell’anatra è molto consigliata per persone che presentano debolezza e anemia in quanto, oltre ad essere un alimento energetico, apporta anche proteine, vitamine e sali minerali, indispensabili per il nostro organismo.

E’ una carne molto consigliata per le donne in gravidanza, per persone malnutrite o debilitate. Apporta al nostro organismo buoni quantitativi di ferro che è anche molto biodisponibile, dunque verrà assorbito molto bene.

Controindicazioni

Siccome è un prodotto abbastanza grasso, non è particolarmente consigliato il suo consumo a soggetti affetti da diabete, ipercolesterolemia, e nemmeno a persone che seguono un regime dietetico ipocalorico.

Si sconsiglia il suo utilizzo a soggetti affetti da gotta e di affezioni che riguardano l’apparato digerente che coinvolgono il fegato, lo stomaco e l’intestino. Apporta anche molte purine.