Cosa succede se mangi il formaggio brie con la buccia? Attenzione alla risposta

Il brie è un formaggio tipico della Francia, prodotto con il latte vaccino crudo. Ha la pasta molle, stagionato lievemente e la crosta fiorita. Il suo nome è in onore di una regione francese in cui questo formaggio è prodotto.

Descrizione e produzione del formaggio

Il Brie è un formaggio a cui è data una forma circolare, ha un diametro di circa 30-35cm, spesso pochi centimetri, circa 2,5-4cm, ricoperto da un sottile strato di muffa dal colore bianco. Ogni forma di brie pesa dai 500 grami fino a 2 kg.

I formaggi a crosta fiorita hanno una maturazione ad andamento centripeto, ovvero hanno la tendenza a stagionare in modo più rapido al centro del prodotto rispetto all’esterno. La differenza nella stagionatura, determina la creazione di strati dalla diversa consistenza nel formaggio. Il brie, infatti, presenta un sottocrosta fondente, cremosa, dal colore giallino, mentre la parte centrale è più consistente e ha un colore bianco candido. La pasta si presenta untuosa ed ha un gusto caratteristico.

Per la produzione del Brie si utilizza il latte crudo di vacca, anche se oggigiorno qualche produttore lo pastorizza. Dopo la sua produzione è lasciato a stagionare per circa 20-30 giorni, in luoghi umidi, in modo da favorire lo sviluppo della muffa bianca su tutto lo strato esterno.

Come conservare il brie

Il brie è un formaggio che, essendo ricco di acqua, ha un tempo di conservazione molto ridotto rispetto ai formaggi stagionati. Dunque necessita di essere consumato in breve tempo, e deve essere necessariamente conservato in frigorifero.

Si tratta di un formaggio molto utilizzato sia tal quale, che utilizzato in abbinamento a vini, frutta, ma anche dolci, primi piatti, antipasti, è dunque molto versatile.

Caratteristiche nutrizionali

Nel Brie la percentuale di acqua presente, nonché suo componente principale, è di circa il 48-49%, poi abbiamo il 22-23% di grassi, il 20% di proteine e il 4% di ceneri.

E’ un formaggio che apporta un buon quantitativo di proteine ad alto valore biologico, e come tutti i formaggi presenta un quantitativo abbastanza elevato di grassi e colesterolo. Tra i carboidrati, lo zucchero maggiormente presente è il lattosio, sono assenti le fibre.

Per quanto riguarda le vitamine, le più abbondanti sono la vitamina A e alcune vitamine del gruppo B, in particolar modo la vitamina B2 ovvero la riboflavina. Tra i sali minerali, invece, i più abbondanti sono il calcio e il fosforo, insieme a tracce di tanti altri.

Dato l’elevato contenuto di acidi grassi saturi, si tratta di un alimento che non dovrebbe essere consumato in elevati quantitativi, specialmente quando si è già in sovrappeso, obesi, diabetici, o si presenti ipercolesterolemia.

In ultimo, ricordiamo che si tratta di un formaggio in cui è aggiunto molto sodio, dunque sarebbe meglio non esagerare con il suo consumo in caso di pressione alta.

Si tratta di un formaggio semigrasso, 100 grammi di brie apportano circa 330 Kcal.

Cosa succede se si mangia il brie con la buccia?

Il brie rientra tra i formaggi a crosta fiorita. Ciò significa che la crosta si viene a formare a seguito di un trattamento con i funghi del genere Penicillium. Questi funghi sono preventivamente selezionati dall’industria casearia. Questo genere di fungo determina la formazione di una patina bianca esterna, ma che non è dannosa per la nostra salute, per cui il Brie si può mangiare per intero, senza rimuovere la crosta esterna.

Dunque, non succede nulla al nostro organismo se si mangia il brie con la sua buccia, è un formaggio che si mangia proprio in questo modo, non avrà nessun effetto negativo sulla nostra salute.