La vitamina D fa male al fegato? La risposta della medicina

Come sappiamo le vitamine sono suddivise in due gruppi, vitamine liposolubili e vitamine idrosolubili, la vitamina D rientra nel gruppo delle vitamine liposolubili. E’ una vitamina che si accumula nel fegato quando è consumata in dosi maggiori a quelle che vengono realmente consumate, dunque non è necessario assumere questa vitamina giornalmente. Nonostante essa sia presente in molti alimenti, il quantitativo maggiore è sintetizzato dalla nostra pelle a seguito all’esposizione solare. ln corpo la rilascia in quantitativi minimi, dunque le riserve sono consumate lentamente.

Esistono due forme della vitamina D.

  1. La vitamina D2, è molto abbondante negli alimenti di origine vegetale.
  2. La vitamina D3, è la forma che viene sintetizzata dalla pelle, ha un precursore noto come 7-deidrocolesterolo a seguito all’esposizione solare. Per produrre un quantitativo sufficiente di vitamina, sono sufficienti anche solo 15 minuti al giorno di sole. Oppure un’altra fonte di questa forma della vitamina sono gli alimenti di origine animale.

Entrambe le forme della vitamina sono assorbite a livello intestinale, mediante un processo noto come trasporto passivo.

Benefici della vitamina D

La vitamina D è indispensabile per il corretto funzionamento del nostro organismo, ma ancor più importante è la sua proprietà mineralizzante nei confronti delle ossa e dei denti sia durante la fase di accrescimento, sia in età adulta, essa permette di conservare una buona densità ossea.

Un’altra funzione svolta dalla vitamina D è il mantenimento, entro range, ottimali, del calcio nel sangue. Ciò è possibile grazie ad un’accurata regolazione nel meccanismo di liberazione e di deposito di questo minerale nelle nostre ossa. Le ossa, infatti, sono il sito principale di immagazzinamento del calcio.

Sempre grazie alla vitamina D si impedisce al calcio di depositarsi in altri tessuti, come ad esempio nei reni, nelle arterie o nelle cartilagini ossee, se si depositasse in questi siti corporei potrebbe determinare delle disfunzioni e delle patologie anche gravi, come ad esempio l’arteriosclerosi, e le calcificazioni tissutali.

Degli studi effettuati nel corso degli anni hanno messo in luce che la vitamina D sembrerebbe svolgere un’azione benefica anche nei confronti del sistema immunitario, lo potenzia e di conseguenza saremo più protetti dall’attacco di agenti esterni e maggiore protezione dalle infezioni.

In quali alimenti troviamo la vitamina D?

Come detto pocanzi, il quantitativo maggiore di questa vitamina la sintetizzata la nostra pelle quando è colpita dai raggi solari, in alcuni casi, però, potrebbe non essere possibile, o comunque potrebbe non essere sufficiente. Prima di andare ad assumere degli integratori alimentari, sarebbe consigliato rivedere un po’ la propria alimentazione, infatti, molti alimenti contengono la vitamina D, potrebbe essere sufficiente consumarli per ovviare a questa carenza.

Ad esempio, le persone anziane, i bambini, persone allettate, debilitate ecc., in alcuni casi, non si espongono sufficientemente al sole, i questi casi potrebbe essere utile mangiare più alimenti ricchi di vitamina D.

Gli alimenti che apportano più vitamina D sono:

  • alcune tipologie di pesce come ad esempio il salmone, l’aringa, lo sgombro, le sardine;
  • latte, lo yogurt, il burro, i formaggi grassi;
  • le uova;
  • alimenti vegetali, quindi sia alcuni frutti che verdure, in particolar modo i funghi;
  • olio di fegato di merluzzo.

Carenza di vitamina D

Quando non ci si espone sufficientemente al sole, o quando non si consumano alimenti ricchi di vitamina D, è possibile che si verifichi una carenza. Le carenze che riguardano questa vitamina comportano principalmente dei danni ossei. Nel caso dei bambini non cresceranno correttamente, può verificarsi il rachitismo, in età adulta, invece, si riduce la densità ossea, e si può andare incontro all’osteoporosi, specialmente per quanto riguarda gli anziani.

Nel caso di carenza le soluzioni sono semplici, ci si deve esporre più al sole quando possibile, bisogna preferire alimenti in cui è più abbondante la vitamina D, o nei casi di carenze più gravi si possono assumere degli integratori, meglio sotto consiglio medico.

Non è impossibile che si manifesti anche la situazione inversa, ovvero un eccesso di vitamina D, ma sicuramente è meno frequente, ed avviene principalmente quando si abusa con integratori alimentari, altrimenti è abbastanza difficile.

La vitamina D fa male al fegato?

Il fegato è il sito di accumulo di questa vitamina, per cui no non fa male al fegato, ovviamente quando presente in quantitativi normali, in caso di eccesso, si potrebbe andare incontro a delle problematiche generali.