Il santo del giorno: 30 marzo, san Leonardo Murialdo

San Leonardo Murialdo è nato il 26 ottobre 1828. E’ stato un sacerdote torinese, che ha fatto della fiducia la sua vita e dell’abbandono alla Provvidenza il suo quotidiano. E’ stato infaticabile verso gli orfani, i giovani, gli operai. San leonardo ha operato nella Torino del XIX secolo che vedeva sorgere santi uno più luminoso dell’altro, malgrado il forte clima anticlericale. Nato in una famiglia benestante e numerosa (erano nove figli), Leonardo rimase orfano del padre a 5 anni. A 8 anni andò a studiare dagli Scolopi, a Savona, e a poco a poco maturò in lui la vocazione sacerdotale. Dopo gli studi di teologia nella sua Torino, conclusi quando intanto aveva perso anche la madre, ricevette l’ordinazione il 20 settembre 1851. Incontra san Giovanni Bosco che gli affida la direzione dell’Oratorio di San Luigi.


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San Leonardo e i fanciulli abbandonati

Il suo apostolato lo svolge all’interno di un’opera fondata da don Giovanni Cocchi, il Collegio Artigianelli. Qui i fanciulli, abbandonati o con situazioni di disagio familiare, ricevevano un’istruzione di base e poi, dai 12 anni in su, apprendevano il mestiere di fabbro, falegname, legatore o tipografo negli appositi laboratori. Il 19 marzo 1873, nella festa del padre putativo di Gesù, sfonda la Congregazione di San Giuseppe, i cui membri sono detti «Giuseppini del Murialdo». Il Murialdo si interessa dei disoccupati e della classe operaia. San Leonardo Murialdo era anche un uomo di preghiera, sicuro che «l’uomo che prega è il più potente del mondo». Diceva che «la preghiera è l’anima e la forza dell’uomo. Sia fatta con umiltà, confidenza, perseveranza». In un tempo in cui ai cattolici non era permesso essere «né eletti né elettori», il Murialdo formò i Comitati elettorali cattolici per favorire il loro ingresso nella vita politica. Prima della morte, che avvenne il 30 maggio 1900, egli diede il suo appoggio alla «democrazia cristiana». «L’avvenire — egli scriveva — è della democrazia, tocca a noi far sì che essa sia cristiana e non demagogica».