L’Atalanta in Nazionale: chi va all’Europeo 2021


L‘Atalanta è ormai una realtà del nostro calcio, e non da oggi. L’ottimo lavoro di società e tecnico ha portato a risultati eccellenti e a record quali la partecipazione alla Champions League e la conseguente qualificazione agli ottavi.


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Dietro questa bellissima favola, se così la vogliamo definire, c’è molta concretezza: strategie e programmazione accurate e precise, scelta dei giocatori giusti, piena fiducia a Gasperini (che sembra aver trovato nella Dea la sua dimensione ideale). L’Atalanta da anni è tra le protagoniste della Serie A anche secondo i bookmaker, un orologio perfetto in cui gli innesti si integrano alla perfezione con gli schemi del mister.

E non è un caso se gli addetti ai lavori, da tempo ormai, esaltano l’Atalanta dei miracoli, una squadra che ha una precisa identità, gioca bene e fa tremare anche le big del nostro campionato.
Marcello Lippi, ad esempio, ha lodato il team nerazzurro, evidenziando la crescita del gruppo, che ha acquisito una maturità tale da poter affrontare gli impegni in campionato e in coppa senza timori. “C’è unità di intenti, c’è senso di appartenenza, giocano bene” ha dichiarato l’ex tecnico della Nazionale, campione del mondo 2006.

A proposito di Nazionale, sono diversi i giocatori atalantini sotto la lente di Roberto Mancini, sempre alla ricerca di giocatori di talento per la sua Italia con l’obiettivo dichiarato di vincere l’Europeo previsto per il prossimo anno.

Tra i giocatori seguiti, c’è senza dubbio il portiere Gollini. L’estremo difensore, classe 1995, ha esordito in Nazionale lo scorso novembre, quando ha fatto il suo ingresso in campo negli ultimi minuti di Bosnia-Italia, finita 3-0 per gli Azzurri.
Un segnale? Di certo Mancini segue con attenzione il portiere atalantino, che ha avuto il merito di prendersi la maglia da titolare con il suo club, scavalcando Berisha e imponendosi con prestazioni di livello: nonostante qualche (normale) incertezza, Gollini si è dimostrato un portiere affidabile e sicuro, tanto che c’è chi si chiede se non possa diventare il portiere titolare dell’Italia nel prossimo Europeo, previsto per il 2021.

Mancini, infatti, sta valutando il materiale a sua disposizione, portieri compresi: se è vero che Donnarumma resta il favorito a indossare la maglia numero 1, Gollini potrebbe stravolgere le gerarchie con le sue prestazioni. La concorrenza è elevata, tuttavia: oltre al già citato Donnarumma, ci sono Meret, portiere del Napoli, Sirigu, che ha dalla sua oltre all’affidabilità anche l’esperienza, e il sempreverde Buffon, che potrebbe aggregarsi alla rosa per gli Europei come terzo portiere.
Gollini colpisce per l’affidabilità, per il senso della posizione e per la sicurezza che trasmette alla squadra. Il tempo per prendersi la Nazionale c’è.

Altro elemento che potrebbe far comodo a Mancini è Rafael Toloi, difensore di origini brasiliane che con Gasperini ha raggiunto l’apice della carriera. Come ha dichiarato lo stesso giocatore, è stato proprio l’allenatore piemontese, con il suo lavoro “di altissimo livello” a far esplodere le qualità del difensore, che si è anche detto onorato di poter vestire la maglia dell’Italia. Dopo aver prolungato il contratto con gli orobici fino al 2021, il prossimo obiettivo di Toloi è vestire la maglia azzurra, nonostante la folta concorrenza.
Per il futuro non immediato della Nazionale, invece, si dice un gran bene di Marco Carnesecchi, portiere del Trapani in prestito dall’Atalanta. Il gioiellino del vivaio bergamasco, classe 2000, è considerato uno degli estremi difensori più promettenti ed è già stato convocato da Mancini in occasione di uno stage. Il giovane portiere ha detto di preoccuparsi soprattutto della salvezza del Trapani, ma non ha negato di sognare la Nazionale, sebbene sia consapevole di essere solo all’inizio di un lungo percorso, e di ispirarsi a Buffon.

Di sicuro, l’Atalanta riporterà a casa quello che da tutti viene visto come una speranza per il calcio azzurro, l’ennesimo grande portiere frutto della scuola italiana. La maglia dell’Under 21 l’ha già indossata e, anche se è difficile possa partecipare ai prossimi Europei, Carnesecchi può diventare un perno prezioso per la Nazionale del futuro: Mancini, come dimostra la convocazione per lo stage, ne è ben consapevole.