Il santo del giorno: 4 aprile, Sant’Isidoro di Siviglia

Sant’Isidoro è ritenuto tradizionalmente l’ultimo dei Padri della Chiesa di lingua latina. Primo di cinque figli. Ben quattro di loro si consacrarono alla vita religiosa e sono venerati dalla Chiesa. Isidoro nacque quando la Spagna si trovava sotto il dominio dei Visigoti. Nasce a Cartagena nel 560. Alla morte del fratello maggiore, gli succedette come arcivescovo di Siviglia. Divenne tra i più autorevoli rappresentanti di tutta la Chiesa e presiedette il IV e V Concilio di Toledo. Diede grande importanza alla liturgia, diffondendo canti, formule liturgiche e preghiere, che contribuirono a consolidare in tutto il regno il rito mozarabico. La sua opera più famosa è conosciuta con il nome di Etimologie, uno scritto enciclopedico che rappresenta un eccellente compendio di tutto il sapere dell’epoca. Nella sua produzione sterminata rientrano anche opere di esegesi biblica e storia. Di particolare importanza, sulle orme di sant’Agostino e san Severino Boezio, è stato l’apporto di Isidoro come teorico della musica. Per la sua sapienza, che univa a una grande carità e umiltà, poco dopo la sua morte fu acclamato con il titolo di Doctor egregius. E in età moderna, nel 1722, Innocenzo XIII lo proclamò Dottore della Chiesa. Papa Giovanni Paolo II lo ha designato nel 2002 come patrono di Internet e di chi ci lavora, essendo stato l’autore della prima enciclopedia mai scritta. Nel 1999 era stato un movimento spontaneo di utenti cattolici di internet a sollevare la proposta e sollecitarne l’accoglimento in Vaticano.


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