Mangiare carote con la buccia fa bene? Ecco la verità

La carota è un ortaggio la cui specie botanica appartiene alla famiglia delle Apiaceae. Si tratta di un ortaggio molto comune, molto utilizzata nelle cucine di tutto il mondo, sia fresca che cotta.

La carota che cresce spontanea è molto diffusa in Europa, in Asia e anche nel Nord Africa. Esistono molte varietà di carote, quando sono coltivate principalmente nelle aree temperate. Quando cresce spontaneamente è considerata infestante e cresce principalmente nei luoghi ben esposti al sole, in zone calde.

Ciò che si consuma della carota, la parte edibile, è la radice. Le carote precoci, generalmente, sono raccolte dopo circa 4 mesi, mentre le tardive, anche dopo 6 mesi. In Hanno una lunghezza variabile a seconda del periodo di raccolta.

Proprietà delle carote

La carota, oltre ad essere utilizzata in cucina, è molto utilizzata anche in ambito cosmetico, dato che è una radice ricca di antiossidanti e betacarotene, ottimo stimolante per l’abbronzatura, oltre a prevenire la comparsa delle rughe e le impurità della pelle. La polpa della carota sembra essere anche un potente antinfiammatorio naturale, molto indicata, ad esempio, per il trattamento delle piaghe, degli sfoghi cutanei e screpolature della pelle. Ottimo gastro-protettore ha un effetto antiulcera.

Oltre a tutte le proprietà indicate pocanzi, le carote prevengono l’invecchiamento della pelle, facilitano la secrezione del latte, tonificano il fegato, regolano i livelli di colesterolo cattivo, stimolano la diuresi, tonificano i reni, determinano un aumento dell’emoglobina, regolano le funzioni intestinali, favoriscono la vista, favoriscono la digestione, hanno proprietà espettoranti, e sembrerebbero avere anche benefici contro la diarrea.

Questi sono solo alcuni dei numerosi benefici apportati dalle carote.

Composizione chimica

100 grammi di carote apportano circa 42 kcal. Inoltre, per ogni 100 grammi di ortaggio, abbiamo:

Acqua 79,7 g
Carboidrati 18,3 g
Zuccheri 18,3 g
Proteine 2,6 g
Grassi 0,5 g
Colesterolo 0 g
Fibra totale 3,1 g

Dunque, l’acqua è il costituente principale delle carote, a seguire troviamo i carboidrati e in particolar modo gli zuccheri, seguiti dalla fibra. I grassi sono molto pochi, il colesterolo è assente. Molto abbondati le vitamine, i minerali e gli antiossidanti.

I minerali maggiormente apportati mediante il consumo delle carote solo il calcio, il ferro, il magnesio, il fosforo, il potassio e il sodio.

Le carote sono ricche di caroteni, utilizzati, poi, per la produzione della vitamina A. Oltre alla vitamina A le carote forniscono anche la vitamina C, alcune vitamine del gruppo B, la vitamina E e la vitamina K.

I caroteni non sono dei composti particolarmente sensibili al calore, per cui sia che si vadano a consumare cotte che crude, parte delle vitamine permarrà, il discorso invece cambia per quanto riguarda le altre vitamine, che sono idrosolubili e meno stabili al calore, per cui una parte, con la cottura, verrà persa, molto ricche anche di flavonoidi, indispensabili per la salute del cuore e del sistema cardiocircolatorio e non solo.

Curiosità sull’ortaggio

  • Quando si comprano le carote fresche sarebbe consigliato tagliare la parte verde, questa parte delle carote tende ad assorbire le vitamine della radice, di conseguenza quando l’andremo a consumare avranno subito una riduzione di queste ultime.
  • Le carote coltivate inizialmente in Egitto erano di colore viola, il colore arancione si ottenne, poi, successivamente in Olanda mediante delle mutazioni genetiche.
  • I conigli sono dei divoratori di carote.
  • Esistono carote di vario colore ad esempio gialle, rosse, bianche, arancioni, nere e viola, ogni colore ha dei costituenti e delle proprietà specifiche. Ad esempio:

carote arancioni: sono ricche di vitamina A;
carote viola: sono ricche di polifenoli, flavonoidi, antocianine ed antiossidanti;
carote gialle: contengono molta luteina;
carote rosse: sono ricche di licopene;
carote bianche: antitumorali.

La buccia della carota fa bene?

Le carote non presentano una buccia vera e propria da rimuovere. Generalmente siamo abituati a scartarne il gambo di questo ortaggio, in realtà è una parte della carota molto ricca di nutrienti e di conseguenza di proprietà benefiche, ha però il difetto di essere molto amara. Non è necessario pelare le carote, ma, è sufficiente spazzolarle molto bene e poi lavarle. La buccia non ha alcuna contrindicazione, però è la parte dell’ortaggio più contaminata, può presentare residui di terra, pesticidi, quindi se non la si vuole rimuovere meglio pulirla accuratamente.

La buccia della carota, dunque, fa bene, è dove si concentra la maggior parte del betacarotene, fondamentale per la pelle e per la vista.