I salumi fanno venire i brufoli? La teoria che a far insorgere i brufoli sono alcuni cibi che si mangiano sembra messa al bando da alcuni studi scientifici. I salumi, quindi, non sembrano essere la principale causa dell’acne. Ad assolverli sono alcuni ricercatori che avrebbero dimostrato come l’alimentazione non è un fattore che incide in modo rilevante sulla formazione dell’acne. Per questo anche i salumi sarebbero stati assolti da quest’accusa. Insomma i salumi sembrano si stanno scrollando di dosso la scomoda etichetta di “causa brufoli”. I nutrizionisti, però, ricordano che non conviene mangiare salumi in eccesso perché incidono negativamente sul sistema cardiovascolare.

Cosa sono i brufoli e come curarli. I brufoli non vanno mai schiacciati a patto che non lo facciano dei professionisti. I brufoli si sviluppano quando il sebo, i peli e le cellule della pelle formano un tappo nel follicolo pilifero. Questo accade quando i batteri che vivono sulla pelle infettano il follicolo e provocano così la reazione del sistema immunitario. E’ a questo punto che i brufoli iniziano a crescere fino ad avere il tipico cappuccio bianco al vertice. Liberarsene non è sempre facile. Esistono tanti rimedi naturali che a volte non sono conosciuti. Dal punto di vista medico vengono consigliati anche dei farmaci.

Quali sono i rimedi naturali per curare i brufoli? Alcuni siti internet consigliano di esporre la pelle al vapore perché incoraggia l’apertura dei pori chiusi. In questo senso ci sono dei dispositivi appositi ma basta anche far bollire dell’acqua, metterla in una bacinella ed esporre il viso ai vapori. In questi casi ci si può aiutare coprendo la testa con un asciugamano. Altri siti consigliano di utilizzare l’aceto di mele perché è molto acido e ha una funzione astringente, capace di asciugare e far ritirare il brufolo. Pare che l’aceto aiuti a ridurre l’infiammazione perché ha proprietà antibatteriche e antimicrobiche. In questo caso basterà mischiare due cucchiai di aceto di mele con 200 millilitri di acqua calda e usarla per lavare la zona della pelle con i brufoli.

Il succo di limone aiuta a curare i brufoli? Si il succo di limone è acido e per questo riduce l’infiammazione perché possiede anche componenti antibatteriche. Il succo di limone si può utilizzare sulla pelle così come si presenta in natura oppure si può diluire in acqua in parti eguali. Il consiglio è di utilizzare una garza imbevuta di succo di limone e lasciarla sul brufolo per una ventina di minuti. Anche il miele ha potenti proprietà antibatteriche. Il miele si può mettere direttamente sui brufoli in modo da far penetrare i suoi composti benefici in profondità. C’è chi consiglia di scaldare un po’ il miele ed applicarlo direttamente sulla cute per un quarto d’ora.

Quali cibi mangiare per evitare la formazione dei brufoli? Un ruolo importante nell’ambito della prevenzione lo svolge l’alimentazione. Frutta e verdura di stagione se consumate quotidianamente, meglio con la buccia, dopo averli lavati, aiutano a combattere la formazione dei brufoli. Importante è anche la verdura cotta o cruda in porzioni importanti. Preferire anche pomodori, carote, albicocche, meloni, fragole e mele. Importante è bere molta acqua perché aiuta a depurare l’organismo dalle tossine in eccesso. Alcuni esperti consigliano di bere il tè verde perché porta con se anche un importante potere antinfiammatorio. Importante, inoltre, è mangiare affettati magri come prosciutto cotto o crudo sgrassato. Sii può mangiare anche la bresaola ma al massimo due volte alla settimana. Spazio ai cereali integrali e ai legumi perché sono ricchi di zinco. Importante consumare anche olio extravergine di oliva. Spesso si sottovaluta il condimento di insalate e verdure di vario tipo ma è un errore.

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