Anna Wintour

Anna Wintour è al centro della scena nel film Il Diavolo veste Prada. Anche se nella finzione il suo volto sarà quello di Meryl Streep. Sarà quindi la protagonista e il motivo è molto semplice: si tratta di una delle donne più autorevoli del mondo della moda nonchè direttrice di Vogue America da diversi decenni.

Anna Wintour entra di diritto a far parte della trama della pellicola per via del romanzo scritto da Lauren Weisberger, che ha avuto modo di lavorare al suo fianco per un anno. Per entrare nella sua parte, la Streep ricalcherà in tutto e per tutto l’animo severo, freddo e imperativo della Wintour. Tanto da risultare odiosa agli occhi del resto del cast e della troupe.

Anne Wintour – Chi è la vera Miranda de Il Diavolo veste Prada

Anna Wintour nasce a Londra il 3 novembre del ’49 ed è figlia di Charles Wintour, il noto direttore del London Evening Standard. Cresce così in un ambiente che parla di giornalismo, anche se la giovane Anna sceglierà di dare corda più che altro alla sua passione per il mondo della moda. Si fa notare subito per il suo stile stravagante e controtendenza, anche se spesso non verrà compresa. Negli anni Settanta inizia la sua carriera piena di successi, prima come dipendente della Harper’s and Queen poi a New York come assistente editoriale della Harper’s Bazaar e di altre riviste, come Viva. L’animo ambizioso di Anna la spinge a non rimanere però in secondo piano e anche per questo diventa scomoda agli occhi di alcuni superiori e colleghi.

A metà degli anni Ottanta ritorna a Londra e diventa caporedattore di Vogue (versione britannica) e inizia a farsi notare come una vera e propria tiranna della Redazione. La scalata verso il successo però è appena iniziata: due anni dopo Anna ritorna in America e ricopre il ruolo di direttrice per la House & Garden. Un trampolino di lancio che le permetterà nell’88 di assumere il controllo della redazione di Vogue America in sostituzione di Grace Mirabella. Ed è qui che il suo destino la porta a guidare anche la Weisberger, anche se Anna Wintour si rifiuterà sempre di riconoscersi nel personaggio di Miranda.

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