Cosa succede a chi mangia ricotta acida? Ecco la risposta

La ricotta è un latticino che si ottiene andando a riscaldare il siero residuo della lavorazione del formaggio, da qui il nome ri-cotta, cioè cotta una seconda volta.

La ricotta non è considerata come un formaggio vero e proprio, questo perché non si ricava in modo diretto dalla cagliata, ma la si produce da un suo sottoprodotto ovvero il siero del latte.

Con il termine ricotta generalmente s’intende quella che si consuma fresca. La ricotta fresca assume la forma dei recipienti forati utilizzati per lasciarla scolare. Si presenta di colore bianco candido, ha una consistenza soffice e granulosa. L’odore della ricotta ricorda molto il latte caldo.

Esistono varie tipologie di ricotta, esse si differenziano in primo luogo per il tipo di latte utilizzato, ma anche per il quantitativo di sale, per il quantitativo di acqua.

Come si produce la ricotta?

La prima fase per la produzione della ricotta prevede il riscaldamento del siero, la temperatura generalmente varia a seconda dell’origine del siero, solitamente si resta tra i 75-95°C, a queste temperature le proteine del latte, in particolar modo le sieroproteine, coagulano e si formano dei fiocchi bianchi che, in modo spontaneo, affiorano in superficie.

Questi globuli risalendo in superficie inglobano al loro interno il grasso, il lattosio e anche i sali minerali. Questa massa è poi estratta con l’aiuto di una schiumarola e posta in appositi cestelli forati, in questo modo possono sgocciolare, prima di conferirgli la forma tipica.

Proprietà della ricotta

La ricotta è un alimento che apporta molte proteine ad alto valore biologico, oltre che fornire molti sali minerali e vitamine. La ricotta ha un apporto energetico medio, gran parte delle calorie sono fornite dai grassi, seguiti da proteine e, infine, dai carboidrati.

Rispetto ai formaggi, la ricotta, contiene più proteine, mentre il contenuto lipidico è nettamente inferiore. Gli acidi grassi contenuti nel latte e nei suoi derivati sono prettamente saturi e sono fornite anche discrete quantità di colesterolo.

La ricotta non apporta molto colesterolo, e quindi può essere consumata anche in caso di ipercolesterolemia, ovviamente senza mai esagerare nella frequenza di assunzione e nelle porzioni consumate.

Tra i carboidrati il principale è il lattosio. Si tratta di un disaccaride che in caso i intolleranza provoca reazioni avverse.

Per quanto riguarda i sali minerali, la ricotta è una fonte eccellente di calcio e fosforo, si tratta di due minerali indispensabile per la salute delle ossa. Poi sono presenti in quantitativi minori anche tanti altri minerali, sempre importanti per il nostro organismo.

Nel caso delle vitamine, la ricotta fornisce ottime quantità di riboflavina, detta anche vitamina B2 e vitamina A, necessaria per la salute degli occhi e fondamentale per la vista, oltre che essere un potente antiossidante.

Dunque possiamo affermare che la ricotta di vacca è un prodotto poco calorico, parliamo di circa 150 Kcal per 100 grammi di prodotto, facilmente digeribile e molto nutriente. Ovviamente essa non è adatta a pazienti intolleranti al lattosio, in quanto il contenuto è abbastanza elevato.

Cosa succede a chi mangia la ricotta acida?

Quando la ricotta diventa acida sta a significare che è andata a male, o semplicemente, è scaduta. In questo caso è molto consigliato il consumo, la ricotta scaduta può determinare addirittura l’avvelenamento.

La ricotta deve essere sempre consumata entro la data di scadenza riportata sulla confezione. Quando la ricotta diventa acida prima della sua data di scadenza, potrebbe anche indicare che non è stata conservata in modo corretto, magari non è stata tenuta a temperature di refrigerazione.

La ricotta diventando acida può determinare conseguenze negative sulla nostra salute, ad esempio, può causare disturbi gastrointestinali, reazioni allergiche, nausea, diarrea, crampi, debolezza. Questi sono sintomi che si manifestano in brevissimo tempo dopo il consumo della ricotta andata a male.

La ricotta tende a diventare acida maggiormente nel periodo estivo, con il caldo, i batteri, si sviluppano molto più velocemente, quindi la ricotta diventerà acida più velocemente.