Quanto riso mangiare per dimagrire? Ecco la risposta

Oggigiorno, il riso, è molto coltivato in tutto il mondo. Nel nostro Paese è prodotto principalmente in Piemonte, in Lombardia, in Emilia Romagna e nel Veneto.

Processo di lavorazione del riso

La lavorazione del riso può essere schematizzata e riassunta come segue.

Pulitura
La prima fase lavorativa del riso prevede la sua pulitura. Con la pulitura si vanno ad eliminare tutte le sostanze estranee mediante il passaggio all’interno di setacci, utilizzo di calamite e anche getti di aria.

Sbramatura
Dopo aver pulito il riso, la fase successiva prende il nome di sbramatura. La sbramatura prevede la rimozione delle glumelle, delle simil foglioline che vanno ad avvolgere il chicco. Dopo questa operazione si ottiene un riso integrale. Molto consigliato il suo consumo dato che mantiene inalterati tutti i nutrienti presenti nel riso, come vitamine, sali minerali, ma necessita di molto tempo per la cottura.

Sbiancatura
Dopo aver ottenuto il riso integrale, si può procedere con la lavorazione per ottenere il riso bianco. La fase seguente prende il nome di sbiancatura. Con questa operazione si vanno ad eliminare gli strati più esterni dei chicchi di riso, e in particolar modo si allontanano il germe e il pericarpo.

La sbiancatura avviene mediante diversi passaggi, a seconda del grado di raffinazione si ottengono diverse tipologie di riso:

-riso semiraffinato
-riso mercantile
-riso raffinato di I grado
-riso raffinato di II grado

Brillatura
Dopo la sbiancatura, si esegue la brillatura, ovvero un trattamento della superficie del riso con il glucosio o con olio di vaselina. Questa operazione permette di ottenere un riso lucido.

Caratteristiche nutrizionali del riso

Dato che esistono diverse tipologie di riso, non è semplice stimare dei valori nutrizionali che siano accettabili e corretti per ogni tipologia.

In linea generale possiamo dire che il riso è un alimento che apporta molta energia, dato l’elevato quantitativo di amido che contiene. Il riso fornisce circa 330-340 kcal per 100 grammi di prodotto. Ovviamente le calorie variano molto anche a seconda del metodo di cottura impiegato e il condimento utilizzato.

Il quantitativo di lipidi è considerato poco rilevante, perché non particolarmente abbondanti. Il colesterolo è assente.

Le proteine contenute nel riso sono a medio valore biologico.

Per quanto riguarda le vitamine, invece, nel riso integrale la quota vitaminica è molto più alta rispetto al riso che è stato sottoposto a raffinazione. Le vitamine più abbondanti nel riso sono le vitamine del gruppo B e la vitamina E.

Per quanto riguarda i sali minerali i più abbondanti sono il magnesio, il ferro e il fosforo.

E’ molto importante specificare che parte delle vitamine e dei minerali, tengono ad essere persi durante i processi di raffinazione, restano intatti sono nel riso integrale.

Quando riso si deve mangiare per dimagrire?

Ormai sul web esistono diete di ogni genere, una di queste è la dieta del riso, che prevede, appunto, mangiare riso ai pasti principali. Ma per poter dimagrire quanto riso si dovrebbe mangiare?

Diciamo che non è semplicissimo dare una risposta che sia valida per tutti in quanto ognuno di noi ha il proprio fisico, il proprio metabolismo, per cui le calorie da assumere nel corso della giornata variano da persona a persona.

In linea di massima per quanto riguarda il riso la porzione giornaliera sarebbe di circa 60 grammi. Ovviamente per non ingrassare è importante condire il riso in maniera adeguata, senza esagerare con i condimenti.

Ad ogni modo, è sconsigliata la dieta fai da te, il nostro consiglio è quello di rivolgersi ad un medico specializzato che possa elaborare una dieta perfetta per voi in base alle esigenze, in base alla vita che si svolge, all’attività fisica che si pratica, in base all’età e in base al sesso, solo in questo modo sarà possibile seguire una dieta che vi darà dei risultati.