Cosa succede a chi mangia burro scaduto? Ecco la risposta

Fresh butter and bread on the wooden table

Il burro si ottiene dalla parte grassa del latte che è separata dal latticello mediante un processo di inversione di fase della panna. Da questo procedimento si ottiene un’emulsione, costituita in primo luogo da acqua, in cui vi si trovano disciolti zuccheri, proteine e grassi che in parte cristallizzano.

Il burro si presenta con una consistenza morbida e con un colore che varia dal bianco latte al giallo. Il colore varia a seconda di alcuni fattori, in particolar modo dall’alimentazione della bovina, dal periodo in cui avviene la raccolta del latte, dalla presenza di carotenoidi.

Quando il colore è molto giallo, invece, può essere segno di un’alterazione del prodotto o da un maggiore quantitativo della carica batterica oppure sono presenti molti pigmenti.
Il burro è molto usato come condimento in cucina. A temperatura ambiente il burro è abbastanza morbido, più è elevata la temperatura maggiore sarà la velocità con cui si fonderà.

Tipologie di burro

Esistono molte tipologie di burro. Esse si differenziano tra loro anche per l’animale da cui è raccolto il latte, in linea di massima secondo la Legge Italiana con la sola denominazione “burro” s’intende il burro prodotto con latte bovino.

  • Burro ordinario
  • Burro salato
  • Burro anidro. E’ la tipologia di burro che si ottiene da una crema con almeno il 99,8% di grassi ed massimo lo 0,1% d’acqua.
  • Burro chiarificato che ha più del 99,6% di grassi.

Tutte le tipologie di burro con un tenore ridotto d’acqua di conseguenza contengono un ridotto tenore di solidi non grassi, in particolare le proteine. Il burro è utilizzato principalmente dall’industria alimentare e dolciaria.

Negli ultimi anni sono state immesse sul mercato anche tipologie particolari di burro, ad esempio il burro con un tenore ridotto di grassi e/o di colesterolo, burro biologico, burri arricchiti con erbe aromatiche e altre.

Composizione e costituenti del burro

La composizione tipica del burro prevede:

Grasso: minimo 80% con lo 0,35% di fosfolipidi, 0,21% di steroli e 0,12% di acidi grassi liberi.
Acqua: massimo il 16%.
Solidi non lipidi: massimo il 2% di cui, 0,5-1,0% di lattosio, 0,4-0,8% di proteine, e 0,1-0,2% di sali.

Il burro è un prodotto che apporta molto colesterolo e grassi, in particolar modo gli acidi grassi saturi. E’ un prodotto che per 100 grammi apportano circa 700 Kcal, per cui non è consigliato un consumo eccessivo perché molto calorico.

Il burro, però, contiene anche molte vitamine liposolubili, in particolar modo la vitamina A, la vitamina E, la vitamina K e piccole quantità di vitamina D. Sono presenti anche minerali come il calcio, il fosforo, lo zinco e il selenio.

Burro scaduto: si può utilizzare?

Gli alimenti possono presentare due tipologie differenti di scadenza, una la si indica con  “da consumarsi preferibilmente entro il”, mentre l’altra dicitura è “da consumarsi entro il”. La differenza tra queste due diciture sta nel fatto che una è un suggerimento, l’altra è un obbligo. Nel caso della prima dicitura, la scadenza sta a significare che il prodotto potrà essere comunque utilizzato superato il giorno riportato in etichetta, ovviamente se non presenta alterazioni evidenti. Nel secondo caso, invece, consumare il prodotto oltre la data stabilita può essere pericoloso, si può andare incontro a tossinfezioni, intossicazioni alimentari. Quindi meglio non rischiare.

Nel caso del burro la scadenza generalmente non indica una data ultima. Qualora non dovesse presentare dei segni evidenti di alterazione, come muffa, cattivo odore, cambiamento di colore, potrebbe essere ancora utilizzato dopo qualche giorno alla scadenza. Ad ogni modo non è consigliato, meglio non rischiare.

Come si può utilizzare il burro scaduto?

Una cosa che magari non sapevi è che il burro, oltre ad essere utilizzato in cucina, può essere utilizzato per altri scopi. In questo caso il burro scaduto può essere utilizzato, dato che non lo andiamo a mangiare i rischi non si presenteranno. Vediamo qualche utilizzo del burro scaduto.

Come smacchiatore
Il burro scaduto è in grado di eliminare tracce di inchiostro, di bevande e perfino di catrame dai vestiti e dagli oggetti di plastica. Sarà sufficiente strofinarlo sulla macchia.

Per eliminare i cattivi odori dalle mani e per ammorbidire la pelle
Basterà spalmarne una piccola quantità sulle mani prima del lavaggio con acqua e sapone. Otterremo una pelle detersa, priva di odori sgradevoli e molto morbida.

Per esfoliare e idratare il viso
Far sciogliere un pezzetto di burro con un po’ d’acqua calda e passatelo sul visto con dei dischetti in cotone. Si andranno ad eliminare le cellule morte e i residui di trucco.

Per alleviare il dolore
E’ sufficiente massaggiare con una noce di burro ematomi e contusioni, in questo modo si avrà sollievo.

Questi sono solo alcuni dei numerosi utilizzi del burro scaduto.