Decreto Scuola approvato alla Camera: ecco cosa cambierà

Nonostante qualche difficoltà legata all’ostruzionismo dell’opposizione, costituita da Lega e Fratelli D’Italia, è stato approvato stamane il Decreto Scuola, provvedimento creato ad hoc per consentire la conclusione dell’anno scolastico attuale e permettere di ripartire in maniera definita con quello del prossimo, e reso necessario visto che l’emergenza Covid-19 ha reso necessario chiudere tutti gli impianti scolastici.


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Il Ministro Azzolina: “Grazie al governo”

Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, criticata aspramente dall’opposizione, ha ringraziato il governo per aver approvato il provvedimento di emergenza, che è stato approvato alla camera con 245 voti a favore contro i 122 contrari. La Ministra ha commentato con soddisfazione l’epilogo positivo: “È un provvedimento nato in piena emergenza che consente di chiudere regolarmente l’anno scolastico in corso. Il testo è stato migliorato durante l’iter parlamentare grazie al lavoro responsabile della maggioranza di governo. Con l’obiettivo di mettere al centro gli studenti e garantire la qualità dell’istruzione. Ora definiamo le linee guida per settembre, per riportare gli studenti a scuola, in presenza e in sicurezza”.

Cosa cambierà per studenti ed insegnanti

Particolarmente urgente è portare a termine gli esami di stato dell’anno scolastico corrente: il decreto ha semplificato le misure viste le difficoltà giunte con il coronavirus: l’Esame di Stato del I ciclo coinciderà con la valutazione finale da parte del Consiglio di classe, che valuterà anche di una sorta di elaborato creato dagli studenti online, mentre è prevista la sola prova orale per il II ciclo di esami.
Differenze anche per la scuola primaria, che torna ai voti descrittivi al posto dei valori numerici, e novità anche per gli alunni con disabilità: i dirigenti scolastici potranno consentire la reiscrizione dell’alunno al medesimo anno di corso frequentato nell’anno scolastico 2019-20.
Ai sindaci sarà conferito un potere maggiore sull’edilizia scolastica e fino al termine dell’anno questi avranno poteri commissariali, andando così a semplificare eventuali lavori edilizi che potranno essere pronti più velocemente.