Christian De Sica – In ricordo di Alberto Sordi – “Per me come uno zio”

Christian De Sica è intervenuto a Domenica In per celebrare i 100 anni dalla nascita di Alberto Sordi. “Papà gli ha prodotto il primo film della sua vita“, ha specificato all’inizio dell’intervista. “Per me era come uno zio, perchè era molto amico di papà e veniva sempre a casa mia“, ha aggiunto.


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Christian De Sica ricorda con piacere la solarità di Albertone, che a differenza di tanti altri comici riusciva ad essere divertente anche al di fuori del set. L’ammirazione dell’attore nei confronti del colosso più grande era tale che spesso e volentieri lo ha imitato.

Christian De Sica ricorda Alberto Sordi – “Era profumatissimo”

I ricordi di Christian De Sica su Sordi sono davvero tanti. Bisogna andare indietro nel tempo di tantissimi anni, a quel periodo in cui Albertone non era ancora famoso. Il periodo della radio gli ha permesso di diventare famoso per l’imitazione di Stanlio, ovvero il personaggio di Oliver Hardy. “Quando entrava in casa sembrava che entrava una pu**ana. Si metteva due colonie insieme […] e ogni volta tirava fuori questo fazzoletto, faceva una puzza di profumo“, ha detto De Sica. Un uomo tutto d’un pezzo, che non accettava nemmeno che i due figli di Vittorio andassero a vedere i suoi film con i maglioni. Pretendeva la giacca.

Vittorio poi ha creduto molto in Albertone e lo ha voluto nel suo filmdi debutto, Mamma mia che impressione!. “Allora non lo conosceva nessuno, lui è scoppiato con Fellini che lo ha scelto per Lo Sceicco Bianco, che lo ha lanciato“, ricorda ancora Christian De Sica. “Ho avuto la fortuna di fare due film con Sordi, il primo era Il malato immaginario“, ha aggiunto, “mi ricordo che lui mi disse ‘Guarda che te reciti in napoletano e io in romano’. Poi si è pentito e mi ha detto ‘Guarda le tue battute non fanno ridere, ma se le dici con il punto interrogativo alla fine, può darsi’“.