Possibile scissione nel M5S, scontro tra Di Battista e Grillo, il Movimento si divide

Giorni tesi per il Movimento 5 stelle, almeno nelle “alte sfere” dopo alcuni contrasti tra l’ex deputato grillino Alessandro Di Battista e uno dei fondatori del Movimento, Beppe Grillo che, attraverso Twitter ha pubblicato un commento che è un palese riferimento proprio a Di Battista (“Dopo i terrapiattisti e i gilet arancioni di Pappalardo, pensavo di aver visto tutto…ma ecco l’assemblea costituente delle anime del Movimento. Ci sono persone che hanno il senso del tempo come nel film “Il giorno della marmotta“),che aveva chiesto una nuova assemblea all’interno del movimento poche ore prima.


Leggi anche:[wp-rss-aggregator ]

Scontro Di Battista-Grillo

Di Battista era negli ultimi mesi tornato ai suoi viaggi, ma era rimasto comunque una figura di spicco all’interno del Movimento, quindi presso i supporters e anche esponenti politici una presa di posizione da parte di Grillo nei suoi confronti ha costretto lo “schieramento” più di qualcuno, alimentando la tensione che Di Battista ha provato a stemperare su Facebook (“Ieri non sono riuscito invece a toccare la questione ‘acqua pubblica’.  Beppe ha pubblicato questo intervento sul tema. Lo condivido in pieno. La ripubblicizzazione dell’acqua, far tornare pubblica la gestione dell’acqua e della rete idrica, è una di quelle azioni anti-liberiste necessarie per proteggere i cittadini”), in un giorno dove il Movimento è accusato di aver preso fondi anni addietro dal Venezuela.

Scissione in vista?

All’interno del movimento diversi esponenti si schierano contro Di Battista, come Roberta Lombardi e Paola Taverna, mentre Ignazio Corrao, Barbara Lezzi e Giulia Grillo spingono per una figura più centrale e di spicco, che vada a prendere a prendere il posto lasciato ufficialmente vacante da Luigi Di Maio, oggi Ministro degli Esteri che non sembra particolarmente interessato a tornare a capo di leadership del Movimento (“Penso a lavorare per gli italiani. Faccio il ministro e cerco di servire il Paese nel migliore dei modi”).