Quarta giornata di Stati Generali, Bonomi di Confindustria contro Conte: “Ritardi su cassa integrazione e liquidità”

Nel quarto giorno dedicato agli Stati Generali, è il presidente di Confindustria Carlo Bonomi a porgere una critica piuttosto decisa contro il Premier Giuseppe Conte che si è recentemente espresso a favore di un prolungamento del periodo di cassa integrazione.


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“Restituire 3,4 milioni di accise”

Bonomi ha parlato per conto delle imprese per mettere in evidenza le misure non adeguate del governo, e il prolungamento della cassa integrazione ha creato un ulteriore danno alle imprese. Il capo di Confindustria inoltre ha richiesto ufficialmente alla Magistratura di indagare in merito alle accise relative all’energia, pagate proprio dalle imprese e trattenute dallo Stato per un ammontare di 3,4 milioni di euro: il riferimento è quello dell’addizionale provinciale sull’energia elettrica, abrogata nel 2012, e rispetto alla quale una recente sentenza della Corte di Cassazione ha sancito che le aziende che l’hanno versata hanno diritto alla restituzione delle somme. In ballo c’è quindi quanto versato prima della decorrenza della prescrizione decennale.

“Nessun pregiudizio”

Il premier Conte ha successivamente precisato la propria linea di pensiero, ricordando che: “le misure scelte dal governo sono indirizzate anche verso le imprese, categoria dove vanno grandi attenzioni da parte nostra, è un pilastro per la nostra società, non vi è alcun pregiudizio da parte del governo, preservare l’impresa e metterla in condizione di poter affrontare vigorosamente e in modo resiliente uno shock come questo è una priorità del nostro paese, altrimenti non andiamo da nessuna parte“.
Sapevamo che questa crisi avrebbe portato alti costi per la nostra economia, facciamo ammenda per eventuali carenze o ritardi, ma non possiamo rispondere delle carenze strutturali che il paese si porta dietro oramai da due decenni.