Usare lievito madre essiccato: ecco cosa succede

Il lievito madre è un impasto a base di farina ed acqua a fermentazione batterica che possiede molte importanti proprietà. Il pane preparato con il lievito madre determina un picco glicemico inferiore, di conseguenza, si ha una produzione minore di insulina. Il lievito madre, inoltre, favorisce l’assorbimento di sostanze nutritive come antiossidanti, vitamine, acido folico, calcio, zinco, ferro magnesio.

Il lievito madre si può preparare tranquillamente in casa ma, oggigiorno, è molto semplice trovarlo anche in commercio, sia fresco che secco. Con il lievito madre preparerete delle pizze, del pane e dei panettoni buonissimi e leggerissimi.

Il lievito madre essiccato ha le stesse proprietà del lievito madre fresco, solo che si va a sottoporre ad un’operazione di rimozione dell’acqua, per cui lo si trova sugli scaffali nelle bustine, sotto forma di polvere e non come impasto come il lievito madre fresco. Non succede nulla di particolare se si utilizza il lievito madre essiccato al posto del lievito madre fresco, i vostri prodotti da forno lieviteranno in egual modo, quindi è indifferente quale tipologia andrete ad utilizzare.

Ovviamente per motivi di tempo, il lievito madre essiccato è sicuramente più comodo da utilizzare dato che non richiede il rinfresco settimanale, come invece, è consigliato per il lievito madre fresco, ma ad ogni modo, le differenze sono minime.

Come si prepara il lievito madre?

In questo articolo andremo a dare un piccolo suggerimento su come preparare il lievito madre in casa, se decidete di prepararlo e non di acquistarlo.

Basterà mettere all’interno di una ciotola 30 grammi di farina integrale e mescolare con 30 ml di acqua. Coprire l’impasto con un panno umido e lasciarlo riposare. Alimentare l’impasto due volte al giorno per almeno cinque giorni aggiungendo 30 grammi di farina e 30 ml di acqua. Per testare la prontezza dell’impasto occorre lasciane cadere una pallina di pasta madre nell’acqua. Se galleggia il lievito madre è pronto. Per mantenerlo vivo occorre nutrirlo settimanalmente. È sufficiente aggiungere un po’ di farina e acqua. Se invece è stato usato per il fare il pane occorre aggiungere un pezzetto dell’impasto al lievito madre.