“Il basilico è tossico!”: ecco cosa può accadere

Il basilico è probabilmente la pianta aromatica più utilizzata nelle nostre cucine per dare sapore a diverse pietanze con il suo profumo che ammalia, ma è usato anche per preparare ottimi primi piatti come il pesto alla genovese, in più è ricco di proprietà benefiche. Una domanda si pongono in molti ed è la seguente: il basilico è tossico? In questo articolo cercheremo di spiegare nel migliore dei modi tutta la verità a riguardo.

I benefici del basilico

Come accennato il basilico è ricco di proprietà benefiche, infatti è un’ottima fonte di rame e Vitamina C, ma anche di manganese e Vitamina K, oltre ai tanti sali minerali come calcio, ferro, acido folico e acidi grassi omega 3.

Il basilico ha un forte potere antiossidante che permette di proteggere le cellule dell’organismo dall’attacco dei radicali liberi, principale causa dell’invecchiamento precoce delle cellule stesse.

Ha proprietà antibatteriche importanti, infatti riduce la crescita di innumerevoli batteri.
Non va nemmeno dimenticato l’effetto antinfiammatorio di questa pianta, che è capace di alleviare dolori dovuti all’artrite o intestino infiammato.

Infine il basilico contiene una buona quantità di magnesio, un minerale essenziale dalle grandi proprietà rilassanti sia per i muscoli che per i vasi sanguigni, in grado di supportare la circolazione e diminuire il rischio di aritmie.

Il basilico è tossico? Ecco la verità

In effetti il basilico può diventare tossico, questo accade quando vengono cotte le foglie piccole di questa piante, perché in tal caso rilasciano l’estragolo e l’estragone, sostanze tossiche che possono favorire la moltiplicazione cellulare in maniera anomala nell’organismo, dando origine all’insorgenza di tumori.

Però bisogna fare molta attenzione, perché per subire gli effetti tossici del basilico bisognerebbe consumare una quantità enorme di queste piccole foglie, cosa molto più che improbabile, perché al massimo in cucina vengono utilizzate tra le 2 e le tre foglie di questa pianta. Quindi l’allarmismo per la tossicità del basilico non è assolutamente giustificato.

Come conservare il basilico

Il modo migliore di preservare le proprietà aromatiche del basilico, è quello di avvolgerlo in un canovaccio pulito, per così tenerlo al riparo da raggi di luce che ne altererebbero le proprietà. Il basilico si può anche congelare, azione utile se abbiamo programmato più avanti un pranzo speciale. In questo caso il basilico andrà accuratamente risposto in un contenitore apposito per alimenti, chiuso ermeticamente e inserito in un sacchetto da freezer. Dovrete quindi prendere un etichetta adesiva e, con un pennarello indelebile, imprimere la data del congelamento. Da quel momento avrete 6 mesi di tempo per consumare il basilico.