Processo Open Arms, Italia Viva voterà si per il processo a Salvini

Presa di posizione netta da parte del partito politico fondato da Matteo Renzi, Italia Viva, che proprio per bocca dell’ex premier annuncia il proprio assenso nell’autorizzazione a procedere via processo verso Matteo Salvini, in merito all’accusa di sequestro di persona riferito alla questione della nave dell’ONG Open Arms, che all’epoca dei fatti restò in mare per 19 giorni nell’agosto 2019, ai tempi del governo Conte I, il leader della Lega non consentì lo sbarco dei migranti sul territorio italiano.


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Numeri sufficienti

Italia Vita ancora una volta può rivelarsi l’ago della bilancia in merito ad una questione politica decisamente importante, dopo la questione Bonafede di qualche tempo fa: con i voti di Italia Viva ci sono abbastanza numeri da andare a processo. Renzi ha così esordito in tal merito: “Noi non dobbiamo rispondere alla domanda non se Salvini ha commesso reati o no, o se fosse accompagnato da altri membri del governo. A questo risponde la magistratura. Ma se ci fu interesse pubblico. E per me l’interesse pubblico non c’è nel tenere un barcone lontano dalle coste“. Il senatore di LeU Pietro Grasso ha definito non responsabile il governo ai tempi: “Non essendoci accordo tra ministri competenti non si può definire come atto di governo il provvedimento deciso dall’allora ministro dell’Interno. Non ci fu responsabilità collegiale del governo, come si legge dal carteggio di quei giorni, in cui emerge la contrarietà del premier alle decisioni prese“.

La difesa di Salvini

Attraverso Twitter il leader della Lega ha così risposto: “Se andrò a processo, ci andrò a testa alta. Se pensano di intimorire la Lega con un processo politico “alla Palamara” (“Salvini ha ragione ma va attaccato lo stesso”), si sbagliano di grosso. Quando tornerò al governo farò esattamente le stesse cose” che ha definito l’intera faccenda un “processo politico” nei suoi confronti: “Contro di me un processo politico, io non porto i miei avversari in tribunale. L’unico tribunale è quello del popolo, del voto, delle elezioni“.