F1 Passion – La Ferrari si presenta a Silverstone con un posteriore più scarico

La Ferrari si presenta a Silverstone con una SF1000 priva di cambiamenti radicali. Tuttavia, nonostante l’assenza di corposi aggiornamenti aerodinamici alla monoposto, la configurazione della vettura vista nelle prime sessioni di prove libere lascia trasparire piccoli segnali positivi per la Scuderia di Maranello. I piloti infatti sono scesi in pista con i nuovi componenti introdotti a partire dalla seconda gara al Red Bull Ring, testimoniandone quindi l’efficacia e una buona correlazione tra i dati delle simulazioni, della galleria del vento e quelli raccolti in loco.

In particolare, è stato confermato il nuovo fondo vettura, che si contraddistingue per i 9 soffiaggi a 45°, una soluzione molto simile a quella introdotta dalla Mercedes. Il fondo è in grado di generare carico aerodinamico senza comportare un eccessivo innalzamento della resistenza all’avanzamento. Aumentare la deportanza sprigionata dal corpo vettura quindi è fondamentale, in quanto permette di scaricare le ali, abbassando il drag a vantaggio della scorrevolezza sul dritto. La velocità in rettilineo inoltre è cruciale a Silverstone, dove i piloti viaggiano con l’acceleratore a tavoletta per il 76% del giro alla media di circa 250 km/h, quasi 40 km/h in più rispetto a Budapest.

Anche l’ala anteriore di Silverstone corrisponde alla specifica introdotta in Austria. Il nuovo alettone è riconoscibile grazie alla forma maggiormente arrotondata del marciapiede a lato dell’end-plate, la bandella verticale esterna dell’ala.
Il componente ritorna sulla SF1000 dopo l’assenza in occasione del Gran Premio di Ungheria. Le diverse caratteristiche delle due piste suggeriscono e il ritorno della nuova ala a Silverstone suggeriscono che essa si adatti meglio ai tracciati da medio-basso carico aerodinamico, scongiurando il rischio di una rinuncia al pezzo dovuta a problemi di correlazione.

La conferma degli aggiornamenti è un passaggio importante nel percorso di rincorsa della Ferrari, dopo le numerose incongruenze coi dati delle simulazioni paventate dai vertici della Scuderia. Il fenomeno inoltre acquista ulteriore importanza considerando che altre scuderie, in particolare la Red Bull, continuano invece ad avere problematiche di correlazione.

 

Piccole modifiche al posteriore
Ferrari introduce a Silverstone un’ala posteriore leggermente diversa rispetto alle specifiche precedenti. L’alettone è più scarico rispetto al componente utilizzato a Budapest e già testato a Barcellona, conseguenza diretta delle maggiori velocità del tracciato inglese. Allo stesso tempo esso si differenzia anche dall’ala che ha corso al Red Bull Ring. In foto è possibile vedere come la corda, ossia l’altezza del profilo superiore, sia ridotta, sebbene la differenza sia amplificata dalla prospettiva dell’immagine. Il tutto conferma ulteriormente la necessità di ridurre la resistenza aerodinamica a causa della minor potenza della power unit, operazione favorita però grazie alla miglior efficacia del nuovo fondo.

La pista di Silverstone è uno dei test più probanti in calendario per la bontà della monoposto. Riuscire a migliorare i risultati proprio sul tracciato inglese costituirebbe quindi un’iniezione di fiducia per gli uomini di Maranello, carburante indispensabile per proseguire il lungo processo di ripresa del team.