Nuovi sbarchi di migranti a Lampedusa, il Premier Conte: “Inflessibili con gli irregolari”

Continuano le problematiche derivate dall’arrivo di migranti e alla loro gestione in zone come Lampedusa: durante la notte con l’ausilio di 8 imbarcazioni sono sbarcati sul territorio circa 200 persone, solo in parte recuperati e tratti in salvo dalle motovedette, dove assieme agli altri sono stati trasferiti presso l’hotspot di contrada Imbriacola, già molto affollato ben oltre la capacità originaria (oltre 900 persone di fronte ad una capienza di 95).
Intorno alle 21 arriverà la nave quarantena Azzurra per dare supporto e ospitare chi arriva dall’Isola delle Pelagie, l’imbarcazione in mattinata ha fatto scorta di personale medico e generico per prepararsi a procedere con lo spostamento dei migranti dall’hotspot alla nave, che una volta riempitasi, sotto direzione della Capitaneria di Porto resterà a Lampedusa oppure si recherà verso le coste siciliane. Il Ministro dei Trasporti.


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Fughe dall’hotspot

Nel frattempo da porto Empedocle c’è stata una nuova fuga, non dissimile da quella registrata diversi giorni fa, dove circa 50 persone provenienti dalla Tunisia aveva superato le recinzioni ed era riuscita a scappare. Una piccola parte è ritornata spontaneamente mentre la gran parte è ancora soggetto di ricerca da parte delle forze dell’ordine.
Nel frattempo il governo è alla ricerca di una seconda nave, tramite appalto, per adibirla alla quarantena per i nuovi migranti, mentre in provincia di Catania tra Vizzini e Militello, si sta costruendo una tendopoli in una ex base dell’Aeronautica militare. L’allestimento è a carico della Croce Rossa e potrà ospitare alcune centinaia di migranti seppur solo in caso di emergenza.

Conte: “Non tollereremo ingressi irregolari”

Chiara la posizion del Premier in tal senso:

Non si entra in Italia in questo modo e soprattutto in questo momento di fase acuta non possiamo permettere che la comunità internazionale sia esposta ad ulteriori pericoli non controllabili. Ci sono migranti che tentato di sfuggire alla sorveglianza sanitaria: non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo essere duri e inflessibili”, ha detto il premier Giuseppe Conte. Se c’è una cosa che non ci viene rimproverata è l’aver affrontato l’emergenza mettendo al primo posto la tutela della vita e della salute dei cittadini. Ovviamente siamo molto responsabili. Non possiamo trascurare e rimanere indifferenti alla recessione economica che l’Italia, l’Europa e tutto il mondo sta affrontando. Stiamo contemperando questi interessi. Al primo posto sappiamo cosa c’è e per questo che raccomandiamo e continueremo a raccomandare il rispetto di queste minime minime regole precauzionali”