M5S, il voto su Rousseau dice sì alla deroga del terzo mandato e alleanze con i partiti

L’attesa votazione sulla discussa piattaforma Rousseau per modificare il regolamento interno dei membri del Movimento 5 Stelle si è conclusa da poco: i votanti del M5S hanno detto si alla deroga che permette ad un candidato pentastellato di candidarsi oltre la seconda volta nel ruolo di consiglio comunale, e via libera alle alleanze sul territorio anche con i partiti tradizionali e non solo con le liste civiche.


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Via libera per la Raggi

Sulla deroga del tetto dei mandati hanno detto si 39.235 voti ossia l’80,1% dei votanti e “no” in 9.740, il 19,9%, permettendo così anche a Virginia Raggi di ricandidarsi di nuovo come Sindaco di Roma, come aveva annunciato ufficialmente alcuni giorni fa. La modifica resa possibile dopo il voto da il via libera non solo alla ricandidatura dell’attuale prima cittadina della capitale ma probabilmente rende il M5S sempre più simile ad un classico partito politico, in contrapposizione di quanto sbandierato in fase di fondazione, ma secondo vari esponenti (come lo stesso Grillo e il presidente della Camera Roberto Fico che si sono espressi a favore già nella giornata di ieri in maniera positiva su questi cambiamenti.

Sì alle alleanze

In maniera meno netta ma comunque decisiva vince il sì anche sul via libera con le alleanze dei partiti, altro vecchio “taboo” che cade anche di fronte alla necessità di ottenere maggiore successo in vista delle prossime elezioni comunali, il tutto battezzato dall’attuale Ministro Degli Esteri Luigi di Maio, nonché ex capo politico del Movimento: “Un grande in bocca al lupo a Virginia Raggi per la sua ricandidatura, buona fortuna a tutti i candidati sindaco che saranno a capo di coalizioni politiche nei Comuni dove correremo per le elezioni del 20 settembre. Da oggi inizia una nuova era per il MoVimento 5 Stelle nella partecipazione alle elezioni amministrative. Includere e aggregare saranno le vie da percorrere, rispettando e difendendo sempre i nostri valori”.
Il voto su Rousseau è stato accolto positivamente anche dal segretario del PD Zingaretti:
“È una bella notizia! È un passo avanti verso la costruzione di un’alleanza. Ringrazio l’M5s per questa scelta. L’Italia ha bisogno di un punto di riferimento stabile. Ho sempre trovato stravagante che fossimo alleati al governo e divisi nei territori, pur rispettando l’autonomia delle singole realtà locali”.