F1 News – Il team Haas resta in F1 dopo aver firmato il Patto della Concordia

Romain Grosjean (FRA) Haas F1 Team VF-20. 14.08.2020 Formula 1 World Championship, Rd 6, Spanish Grand Prix, Barcelona, Spain, Practice Day. - www.xpbimages.com, EMail: requests@xpbimages.com © Copyright: Batchelor / XPB Images

Il team Haas sarà ancora in Formula 1 dopo la firma del Patto della Concordia, e non era un fatto scontato. Con la pandemia, la poca competitività attuale, e un sistema economico che non contribuisce al desiderio di business che può avere un imprenditore, c’erano forti dubbi sulla voglia di Gene Haas di continuare. Ad alimentare le voci c’erano state anche dichiarazioni non proprio rassicuranti, con Romain Grosjean che non aveva negato la presenza scottante dell’argomento già dall’Ungheria. Inoltre era stato fatto trapelare un mancato investimento del team nello sviluppo, senza però considerare che l’anno prossimo si dovrà correre con i progetti attuali e che la pianificazione potrebbe essere la chiave per il 2022.



Tutto sfumato in meglio, all’arrivo della firma. A Racer.com Guenther Steiner ha dichiarato che quello di Haas è “un impegno adeguato” relativamente al nuovo Patto. “Al momento stiamo lottando nelle retrovie, ma sappiamo perché. Dobbiamo solo ricostruire, non rivoluzionare. Anche il prossimo anno potrebbe essere difficile, ma quello che ha fatto la FOM è molto buono. Il premio in denaro è distribuito in modo più equo rispetto a prima, quindi hai la possibilità – se fai un buon lavoro – di chiamarlo quasi un business. La prima cosa fondamentale per un’azienda è non perdere soldi; la seconda è, in seguito, fare soldi. Dovrebbe essere così per tutti. Gene ci crede ancora. Senza tutti questi cambiamenti come ad esempio il budget cap, non credo che avremmo firmato“.

 

Per correggere le differenze e le disparità economiche Steiner ammette che il lavoro è stato lungo e prosegue da tempo. “Grandi e piccoli cambiamenti sono relativi: dipende da dove ti trovi. Se ti trovi nella fascia più bassa della classifica, la differenza non è così grande come se fossi tra il quarto e il quinto posto. Le percentuali che avremo vanno nella giusta direzione“. I team storici continueranno a ricevere pagamenti aggiuntivi, ma in maniera ridotta rispetto al passato. La necessità di avere quelle grosse cifre del passato è anche mitigata dal budget cap. Che per altro Haas non raggiungerà nel 2021, in quanto non cambierà la sua struttura attuale.

Steiner conferma che lo sviluppo della vettura 2020-2021 non è una priorità: “Il grande cambiamento avverrà nel 2022 con la nuova vettura. Questo sarà il grande passo grazie al quale potremo vedere un livellamento delle forze in campo. Ma non ci sarà mai una griglia con auto tutte uguali, e perché dovrebbe essere così? Chi fa il lavoro migliore dovrebbe essere più veloce per giusto diritto. Questo è il motivo per cui penso che Gene abbia deciso di rimanere nello sport: vede un’opportunità, ed essendo una persona intelligente guarda già alla gestione del futuro. Dovremo essere forti e dimostrare quanto siamo bravi – mentre ora è difficile perché la differenza con i top team è troppo grande“.