“Non cuocere al cartoccio!”: ecco i rischi che stai correndo…

Il foglio di alluminio, o carta stagnola, è un prodotto molto usato in cucina per confezionare e conservare i cibi. Spesso la carta argentata viene utilizzata anche per cuocere gli alimenti, in particolar modo nella cottura al cartoccio.

Alcuni sostengono che l’uso della stagnola per cucinare sia pericoloso per la nostra salute perché, con le alte temperature, parte dell’alluminio viene rilasciato nel cibo. Altri invece affermano che la carta d’alluminio è sicura da impiegare anche per la cottura degli alimenti. Cerchiamo di capire meglio se questo prodotto fa male o no.


Secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), l’alluminio è naturalmente presente nella maggior parte degli alimenti, tra cui la frutta, la verdura, la carne, il pesce, i cereali e i prodotti lattiero-caseari. Inoltre, parte dell’alluminio introdotto con l’alimentazione proviene dagli additivi alimentari, come conservanti, coloranti, addensanti, emulsionanti, stabilizzanti. Gli alimenti con additivi contengono quantitativi di alluminio variabili.

L’alluminio è anche ingerito se si assumono alcuni farmaci che hanno un alto contenuto di idrossido di alluminio, come per esempio gli antiacidi e gli antidiarroici.

Detto ciò, le minime quantità di alluminio introdotte con i cibi e con i medicinali non dovrebbero costituire un problema poiché solo una piccolissima parte di queste viene assimilata dall’organismo, mentre il resto viene espulso con le feci. Nelle persone sane, l’alluminio assorbito viene successivamente escreto tramite le urine.

“Non cuocere al cartoccio!”: ecco i rischi che stai correndo…

La cottura al cartoccio, che prevede l’utilizzo di un foglio di alluminio può aumentare il contenuto di alluminio negli alimenti. Ciò significa che cuocere gli alimenti con la carta stagnola può aumentare il contenuto di questo elemento nella dieta. La quantità di alluminio che viene trasferita al cibo durante la cottura con la carta argentata è influenzata da diversi fattori, come:

-Le temperature elevate;
-L’alta acidità del cibo (come in pomodori, limoni, cavoli);
-L’uso di alcuni ingredienti come il sale e le spezie.

Ognuna di queste condizioni favorisce il passaggio dell’alluminio nel cibo. Tuttavia, i ricercatori hanno concluso che le quantità di alluminio rilasciate dai fogli di carta argentata sono davvero minime, per cui non costituiscono un pericolo per la salute.

Rischi per la salute associati all’eccesso di alluminio

Normalmente, l’esposizione quotidiana all’alluminio dovuta all’assunzione di cibo e alla cottura con utensili di metallo o con carta stagnola è considerata sicura. Eppure, non si può trascurare il fatto che l’alluminio è considerato una delle potenziali cause dello sviluppo della malattia di Alzheimer.

Secondo alcuni studi in vivo e in vitro hanno messo in luce che l’alluminio derivante dall’alimentazione potrebbe essere un fattore di rischio per le malattie infiammatorie croniche intestinali, ma si tratta ancora di fatti non certi del tutto.

Riassumendo, alti tassi di alluminio ingeriti con gli alimenti possono costituire un fattore di rischio per lo sviluppo dell’Alzheimer e delle malattie infiammatorie intestinali. Tuttavia, il ruolo dell’alluminio in questi problemi di salute non è ancora del tutto chiaro. La cottura al cartoccio non è da abolire, ma serebbe meglio utilizzare in via preventiva la carta forno magari, in modo da evitare l’utilizzo della carta stagnola.