Azzolina (min. Istruzione): “A scuola previsti test sierologici a campione, il rischio zero non esiste”

In maniera inaspettata, nel giorno dell’informativa al Senato la ministra del’Istruzione Lucia Azzolina ha annunciato l’impiego di test sierologici a tampone sia per insegnanti che per gli studenti: “Siamo consapevoli del fatto che il rischio zero non esista, anche a scuola. Durante l’anno saranno fatti test a campione anche agli studenti per provare a ridurre il più possibile il rischio per avere la massima sicurezza. I test sierologici al personale scolastico ci sono, tanto personale li sta facendo“.

Nuovo test

Il test sierologico, basato sul prelievo di sangue, prenderà quindi il posto del classico tampone salivare, soluzione invece proposta dal Comitato Tecnico Scientifico in un informativa creata lo scorso luglio. In molti fanno notare che i dubbi nel progetto di far ripartire la scuola il 14 settembre (nella maggior parte dei casi) non sono affatto fugati, sopratutto perchè come riportato da alcuni quotidiani, come La Repubblica solo il 25 % dei docenti ha già effettuato i test sierologici.


Promesse e responsabilità

La ministra ha tuttavia ricordato che per evitare quanto più possibile nuovi contagi (“Siamo consapevoli del fatto che il rischio zero non esista, anche a scuola” ha infatti dichiarato) è necessaria una presa di responsabilità da parte di tutti, per rispettare le norme emanate come il distanziamento sociale.
Sui fondi promessi la Azzolina ha ricordato che sono stati dedicati quasi 3 miliardi di euro solo per la ripartenza di settembre, che sommati a quelli già spesi da gennaio, si arriva ad una somma che si aggira ai 7 miliardi. Si è inoltre pronunciata sulle nuove assunzioni di docenti, dichiarando di aver bandito 78mila assunzioni, che partiranno dal prossimo mese, e saranno avvantaggiati gli insegnati con più esperienza, mentre c’è la smentita da parte della ministra sulle 250mila supplenze, anche se secondo la Flc Cigl in ogni caso il numero di supplenze si aggira comunque sui 200mila, una cifra molto alta.