Conte sulla scuola: “Confermata riapertura il 14 settembre, fatto il massimo”

Il 14 settembre, data della riapertura delle scuole programmata dal governo da alcuni mesi, è oramai prossimo, e anche in questi ultimi giorni non si sono placate diverse critiche relative alla non totale messa in sicurezza di studenti e docenti dal coronavirus.

“Grande lavoro di squadra”

Il Premier Conte, accompagnato dai ministri della Scuola Lucia Azzolina, della Salute Roberto Speranza e dei Trasporti Paola De Micheli è sceso a palazzo Chigi per tentare di mettere fine alle numerose critiche che da molto tempo sono piovute sul governo per quanto riguarda la gestione scuola, settore identificato dalla massima importanza sociale e politica tanto da avere la meglio anche sui locali notturni (le discoteche sono state chiuse e i luoghi della movida limitati nella campienza e nel distanziamento). Il Primo Ministro ha ricordato che sono stati spesi circa 7 miliardi per la ripartenza del sistema scolastico e che è stato fatto il massimo possibile, frutto di un grande lavoro di squadra.


Rischio calcolato

Conte tuttavia ha ricordato che sono stati già previsti casi di nuovi contagi e non è escluso che questo porterebbe a nuove sessioni di quarantena di intere classi. Gli insegnanti sono stati definiti come “un patrimonio inestimabile di competenza e responsabilità”, e per bocca del Premier è stati assicurato che il governo ha un piano di tutela della categoria anche e sopratutto la grande responsabilità che ancora di più li porterà a ruoli di grande responsabilità, tanto che Conte li ha definiti praticamente di pari importanza ai medici e infermieri che tanto hanno fatto durante il periodo più nero di Covid-19.
Anche la ministra Azzolina ha ribadito che sono attesi nuovi casi di positività (cosa tra l’altro già avvenuta), ricordando che si prospetta un anno impegnativo per tutti, anche se si proverà a ritornare al più presto ad una graduale normalità.