F1 News | Binotto: “Mugello gara speciale ma non cambieranno gli equilibri”

In un periodo del genere è giusto dire le cose con franchezza. Mattia Binotto ha più volte usato l’espressione “Non ci nascondiamo dietro un dito” per descrivere i problemi di una Ferrari priva di potenza-motore ed efficienza aerodinamica. Monza ha palesato altri difetti di affidabilità, come la rottura dell’impianto frenante per Sebastian Vettel. Se poi Charles Leclerc, cercando di nascondere le pecche della vettura, esagera schiantandosi alla Parabolica, un altro doppio zero è servito. Cosa riserverà la gara del Mugello ai tifosi Ferrari? Binotto non ha buone notizie per il popolo rosso.

 

Sfortunatamente il Mugello può cambiare solo di poco gli equilibri: se una vettura è veloce, lo è su ogni pista, sia essa ad alta o bassa velocità. È vero, questa ha caratteristiche diverse da quelle sulle quali abbiamo appena corso. Speriamo di fare meglio ma solo domenica potremo capirlo“, ha detto il team principal di Maranello nel corso di una videoconferenza stampa. “Si tratta di una pista che conosciamo molto bene per averci fatto tantissimi test. Ricordo la mia prima volta al Mugello con la scuderia Ferrari: è stata nel 1995, nell’epoca di Michael Schumacher. Circuito bellissimo e molto impegnativo, che piace tantissimo ai piloti che ci hanno corso, presenta curve ad altissima velocità, dove non si scende quasi mai sotto la terza marcia. Sarà un circuito difficile anche per le gomme, credo che qualche sorpresa possa venir fuori“.

 

Binotto chiude poi sul difficile rapporto tra il momento nero e la storia gloriosa del Cavallino: “Sentiamo il supporto dei nostri tifosi. Spero capiscano il momento e che sicuramente non demordiamo. Per noi, celebrare mille Gran Premi della Ferrari in una città come Firenze è straordinario. Le premesse sono tutte molto belle anche in un momento sportivo difficile come quello che stiamo vivendo come scuderia. Non ci nascondiamo dietro risultati non all’altezza delle nostre aspettative. Celebreremo la nostra storia indipendentemente dal momento presente che stiamo vivendo. La Ferrari c’è stata per 70 anni e continuerà per almeno altri 70. Inoltre festeggeremo questo traguardo con il primo evento internazionale aperto al pubblico (tremila persone, ndr) in Italia dopo la pandemia. Per noi questo evento è anche un segnale di ripartenza che vogliamo dare a tutto il Paese“.