Ubi Banca e Banca Carige, 2020 in espansione

2017-11-30 - © Arretium Communication s.r.l.s. Arezzo, via calamandrei protesta dei dipendenti memar davanti alla ex bancaetruria ubi banca - nella foto:

Il ruolo delle casse rurali è stato fondamentali per sostenere gli artigiani e gli imprenditori agricoli nei passati decenni. Pian piano queste casse rurali si sono evolute e hanno dato spazio a banche che hanno mantenuto la componente del contatto quotidiano, garantendo di essere dei punti di riferimento per le comunità. Da Nord a Sud, infatti, alcune banche hanno apprezzamenti per la capacità di essere in grado di capire le piccole esigenze quotidiane, tramutandole in occasioni di confronto e sviluppo. Esempi e supporti che diventano azioni concreti di sviluppo e rilancio.

Ubi banca per tutti

L’esempio di Ubi Banca si sposa bene con questa filosofia. Il gruppo è di origine cooperativa e per numero di sportelli in tutta Italia risulta essere tra i primi quattro. Ha una gestazione abbastanza giovane, è nata nell’aprile 2007 dalla fusione avvenuta tra Banche Popolari Uniti e la Banca Lombarda, con una quota di mercato che si aggira intorno al 7%.

Inoltre è entrata fra le cento attività italiane con la maggior reputazione, secondo una recente classifica dell’Ales Market Research. Ubi Banca infatti è stata analizzata in base a diversi fattori e con un campione che ha analizzato ambiti professionali di varia natura, mettendo insieme intanto i risultati economici-finanziari ottenuti nel corso del tempo, la capacità di offerta, l’etica e la responsabilità di impresa nonché la capacità di attrarre giovani sia per quanto riguarda la clientela nonché per quanto concerne la capacità ricettiva nel mondo del lavoro.

Banca Carime al centro del progetto

Banca Carime conferma di voler stabilizzarsi all’interno del mercato bancario e lo fa innanzitutto con una prima novità. Arriva Diego Biondo come Credit Risk Officier, con il nuovo manager di Carige che sembra l’uomo giusto al momento giusto. Ha un curriculum vitae di tutto rispetto con un’esperienza internazionale ormai consolidata con venticinque anni all’attivo di Risk Management e Corporate Finance, alternandosi tra grandi gruppi industriali e bancari.

Biondo, 52enne, dopo aver lavorato a inizi carriera nella finanza legata al gruppo Fiat, ha poi ricoperto vari incarichi nelle società legate al gruppo Unicredit, girando il mondo e consolidandosi tra l’Europa centrale e quella orientale. Ora arriva all’interno del colosso di origini ligure per ridare slancio all’istituto. Tra le prime operazioni da compiere, sicuramente ci dovrà essere un rilancio a tutto tondo per garantire la solida presenza dell’istituto all’interno del mercato italiano, senza aver degli sbalzi che possono mettere in crisi i tanti clienti dislocati un po’ in tutte le sedi del nostro territorio.