Commercialisti Lega, il pm parla di infltrazioni profonde nella politica

Va avanti ed ha nuovi risvolti la complessa indagine da parte dei magistrati sui commercialisti della Lega arrestati e posti agli arresti domiciliari quattro persone per la compravendita di un capannone alla Lombardia Film Commission, dopo che è emerso una gestione dei prezzi “gonfiati”.


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Indagine

L’indagine da parte della magistratura ha ricostruito una faccenda più intricata e decisamente radicata anche con altri affari e che trova collegamento anche nella politica ai “piani alti”: sono stati ricontrati legami con l’indagine di Genova per riciclaggio, e nell’ultimo corposo fascicolo costituito dai pm emerge che in particolar modo i commercialisti Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni abbiano avuto contatti con elementi rinomati della politica italiana, nel dettaglio “raggiungono subito i piani altissimi della politica a Roma nelle giornate del 26 e 27 maggio, allora è facilmente immaginabile la reazione e la capacità di inquinamento probatorio di persone tanto infiltrate nelle istituzioni”.

Possibile scossone nella Lega

I pm hanno infatti riscontrato delle fibrillazioni cje arrivano fino a esponenti noti della Lega, visto che l’operazione “capannone” (affare dove recentemente è stata risultata collegata anche un fiduciaria panamense ha un collegamento piuttosto diretto con il partito: uno degli indagati, Alberto Di Rubba oltre ad essere stato presidente della Lombardia Film Commission, direttore amministrativo per la Lega al Senato, è non solo uomo di partito ma anche pubblico ufficiale piazzato dalla Lega. Sono già state registrate le reazioni del leader della Lega Matteo Salvini che si è più volte detto “non preoccupato, fiducioso che la magistratura farà il proprio lavoro senza riscontrare nessun problema“, reazione simile a quella di smentita da parte dell’ex vice presidente del Senato Roberto Calderoli, dato  per presente durante in incontro con Manzoni, un altro degli indagati.
Calderoli tuttavia dichiara fermamente che non è assolutamente andato a cena con Manzoni, sostanzialmente perchè questa non risulta essere una sua abitudine.