Una bella “borsa” italiana a Milano

La borsa di Milano non è soltanto il luogo delle contrattazioni. Non è un luogo dove, solamente, si vendono e si comprano titoli. Non è solo il luogo che determina gli affari italiani. La borsa italiana, infatti, è apprezzata anche per il grande tenore architettonico che la contiene. Nella sede della borsa di Milano, ovvero Palazzo Mezzanotte, si respira aria di arte di cultura. Vale la pensa curiosare al suo interno.

Palazzo Mezzanotte luogo imponente

La prima impressione alla vista è di una struttura maestosa. Palazzo Mezzanotte è un edificio costruito dall’architetto omonimo nel 1932, che doveva unificare la borsa Valori e le borse Merci, che sino a quel tempo operavano in due edifici diversi e anche distanti fra di loro all’interno di Milano.
Fu un’opera ben ingegnata, con diverso lavoro mentale ma una resa straordinaria in quanto a bellezza e solidità. Ha una facciata di 36 metri ed è il biglietto da visita imponente della borsa di Milano, e da più di ottant’anni si presenta così al pubblico, senza alcun tipo di modifica.


Dettagli da apprezzare

Il lavoro fatto nella sede della borsa di Milano non è solamente esterno, quanto e soprattutto al suo interno. I pavimenti delle varie sale sono in marmo cipollino con inserti in brecciato verde, con i fregi delle porte di accesso ai locali a rappresentare proprio lo stesso palazzo Mezzanotte stilizzato con alcuni simboli cittadini in bella mostra: ovvero la città di Milano, le Belle Arti, le arti dell’Agricoltura e il Commercio.
Da ciò si capisce il lavoro certosino di Paolo Mezzanotte: è questo un palazzo dove nulla è lasciato al caso, quasi a simboleggiare la stessa meticolosità delle operazioni di borsa giornaliere.

Uno scalone d’oro

Lo scalone d’onore a forma elicodale è stato disegnato da Mezzanotte ed è stato poi rivestito di marmo di Carrara venato su una base di cemento. Alla base vi è quindi una fontana circolare con tessere di mosaico azzurro e oro, restaurata negli anni Ottanta. Un altro elemento tipico da osservare, quindi.

La sala delle contrattazioni

Curiosamente, il luogo della borsa di Milano dove si vanno a impostare gli affari è definita la…sala delle Grida. Era stata infatti concepita come una piazza all’aperto ma con una copertura in vetro. La tecnologia, poi, man mano era stata aggiunta con ovviamente il corso degli anni che ha segnato la materia in maniera indelebile.
Dai primi tabelloni che facevano un vero e proprio scatto al loro aggiornarsi, a quello telematico, passando a quanto è avvenuto con le linee telefoniche: si poteva chiamare all’esterno ma anche chiudersi in cabina per mantenere…il riserbo.
Ovviamente la struttura è…insonorizzata all’esterno. Immaginate un po’ se tutto il caos della borsa di Milano si riversava in strada, altro che inquinamento acustico da decibel!