F1 News | Binotto: “Che privilegio fare parte dello stesso team di Schumacher, Todt e Brawn”

21.07.2002 Magny-Cours, Frankreich, F1 in Frankreich, Teamfoto am Sonntag, Michael Schumacher (Ferrari) ist neuer Formel1 Welmeister hier mit Ross Brawn, Jean Todt, Luca di Montezemolo, Formel 1 Grand Prix (GP) von Frankreich 2002 (France, Nevers Magny - Cours) © xpb.cc - weitere Bilder auf der Datenbank unter www.xpb.cc - Email: info@xpb.cc

In questo 2020 la Ferrari sta vivendo una delle annate più difficili della propria storia, la peggiore – numeri alla mano – dal 1980. L’uomo che sta cercando di trascinare la rossa fuori dalle secche di questa crisi è Mattia Binotto, che si è dato come orizzonte per tornare al successo il 2022, stagione dell’attesa rivoluzione regolamentare. L’obiettivo dell’attuale team principal di Maranello è quello di riuscire ad aprire un ciclo di vittorie, sulla scia di quanto accadde all’inizio del nuovo millennio, con il quinquennio d’oro 2000-2004. Binotto, entrato in Ferrari nel 1995, era presente all’epoca e ricorda con il sorriso quegli anni ricchi di trionfi.

 

Intervistato dal sito ufficiale della Formula 1, il boss del muretto rosso ha ripercorso con la memoria quell’epoca, spiegando quando sia stata importante e formativa per lui: Sono stato un uomo privilegiato – ha raccontato – ho avuto il privilegio di vedere l’inizio degli anni 2000 con Jean Todt, Ross [Brawn], Michael Schumacher e tutti quei piloti e le vittorie che abbiamo avuto. Credo che sia stato importante per me nella mia carriera, perché ho imparato molto in quel periodo. Ho imparato a conoscere la mentalità, qual è il tipo di mentalità che serve per vincere“.

 

“Credo di aver imparato come si deve cercare di mettere su una squadra e ora devo cercare di replicarlo – ha sottolineato ancora Binotto – ma ritengo che averlo visto sia stato un privilegio da un lato, ma è stato anche molto importante nella mia carriera professionale”. Il difficile momento attuale, in ogni caso, non scoraggia il team principal della Ferrari, convinto che il Cavallino tornerà ad essere Rampante: “Quello che ho visto in questi 25 anni è che ci sono sempre momenti che possono essere molto difficili – ha concluso Binotto – e penso che quando si hanno quei momenti sia importante avere pazienza, ma anche determinazione. Cercare di fare bene e migliorare. In F1 non si può mai essere soddisfatti di sé. C’è un miglioramento continuo, non c’è un ‘solo proiettile’. L’importante è cercare di costruire passo dopo passo, e penso che gli obiettivi debbano essere particolarmente sfidanti“.