Dayco e Mps pronte per una partnership

Si prevede un autunno caldo per il mondo finanziario. In particolare, è in Italia il mirino d’attenzione soprattutto per quanto fanno e faranno gli istituti bancari. Alcuni come Ubi Banca si sono tirati fuori da piazza Affari, altri come Banca Carige hanno rinnovato alcune partnership, altre ancora cercano di risalire la china attraverso alcune operazioni in divenire

Tutto ruota intorno a Siena

Per paradossale che sia, è sempre una piccola città ad essere l’oscilloscopio del termometro finanziario italiano. Nel caso in questione Siena e la sua Mps continuano a far discutere. L’istituto vuole tornare a spiccare il volo ma per farlo ha bisogno di partner, ma deve stare attenta alle svalutazioni che molti vogliono fare per accaparrarsi comunque un boccone prelibato ma spendendo poco o nulla. C’è chi già ha trovato una “exit strategy”: è il caso di Gianpiero Bergami, con un lungo passato in Mps e uscito dal gruppo senese ad agosto, per diventare ora nuovo direttore generale della Banca popolare di Bari, e nominato dall’azionista Mcc, ovvero del medio credito centrale. Mps ha perso nelle scorse settimane uno dei professionisti più cercati sul mercato, che ora ha scelto una nuova avventura.

Ore frenetiche

Al di là di addii, partenze e nuovi arrivi, agli investitori Mps interessa comunque recuperare terreno, più che il valzer delle poltrone. Proprio per questo c’è pressione sul gruppo, soprattutto dopo l’ultima operazione finanziaria che ha già fatto discutere. Infatti, Dayco Europe ha sottoscritto proprio con Mps un’operazione di finanziamento per 20 milioni di euro dalla durata di tre anni. È un’operazione assistita dalla garanzia Sace nell’ambito del programma Garanzia Italia, con Dayco Europa che è la subholding di questo gruppo per il settore dell’automotive. Convenienza? Opportunità? Punto di rilancio? Chissà, sta di fatto che quest’operazione nata in sordina si è poi concretizzata, con Mps che soprattutto vuole dare un segnale netto nel periodo post covid supportando un’azienda che produce beni di prima necessità.

Un salto nel mercato globale

Quest’accordo ha spiazzato un po’ la concorrenza e ridato fiducia forse all’intero settore. Banca Mps ha portato a casa un investimento a breve-medio termine che può portare decisamente i suoi frutti, anche per il rilancio della filiera italiana, supportando un’azienda come Dayco che è partita dall’Italia per raggiungere livelli di eccellenza. Dall’altra parte, il gruppo motoristico aveva bisogno del supporto di Mps per rilanciarsi e poter operare con un buon margine di tranquillità. Sicuramente non mancherà il lavoro da fare nei prossimi mesi e valutare se questa sia stata una grande chance per tutti i protagonisti di questa operazione