Banca Carige: in arrivo i conti semestrali

Prima della diffusione del Covid-19 le stime di Carige erano differenti ma in estate l’amministratore delegato del gruppo ha escluso in maniera netta un possibile nuovo aumento di capitale.

A breve comunque arriveranno, a sollevare ogni dubbio, i tanto sospirati conti semestrali. L’attesa si fa spasmodica perché gli ultimi numeri sono stati quelli di fine Gennaio quando Carige è uscita dal commissariamento.

Riunione del cda, semestrale e attesa degli azionisti

Le voci di corridoio parlano di un cda già convocato per la fine del mese ma il board sta aspettando una comunicazione da parte della Bce in merito alla relazione fatta dai commissari inerente a tutto il 2019 e al mese di Gennaio 2020.

Nel Dicembre 2019 era stato fatto un aumento di capitale da ben 700 milioni, più 200 milioni subordinati, e Carige segnalava perdite alla data del prospetto per almeno 783 milioni. Rispetto alle previsioni a piano di un rosso per 779 milioni a fine 2019.

Bisogna ricordare che nel primo semestre 2019 la banca aveva registrato perdite per 428.5 milioni.

Si stimava che nel 2020 le perdite sarebbero state di 78 milioni, un pareggio di bilancio per il 2021 e un ritorno all’utile per il 2022. Purtroppo queste stime non potevano prevedere l’intervento del Covid e del relativo lockdown.

Speranze e preoccupazioni

Come già menzionato l’ad Francesco Guido, durante l’estate appena trascorsa, ha escluso la possibilità di un nuovo aumento di capitale ma sarà il semestrale a dare un’idea più precisa della situazione reale.

Non bisogna dimenticare che durante il commissariamento Bce le azioni di Banca Carige furono sospese e c’è molta curiosità sul titolo da parte dei mercati.

Uno degli spettatori più attenti delle azioni della Carige sarà senza dubbio la Cassa Centrale Banca (CCB) che ha acquistato circa l’otto per cento di Carige ed ha un’opzione riservata per subentrare al Fondo interbancario (80%) entro e non oltre la fine dell’anno 2021.

Le buone notizie arrivano anche dalla pulizia di bilancio: infatti al momento l’Npe ratio lordo di banca Carige è stimato intorno al 5.5% che rappresenta un livello di assoluta eccellenza nel nostro Paese.

Le preoccupazioni però arrivano dalla causa intentata dall’ex socio di riferimento Vittorio Malacalza la cui famiglia chiede danni per ben 480 milioni.

Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche di settore, Carige non avrebbe considerato accantonamenti per questa ipotesi e la causa in corso viene considerata “possibile, ma non probabile”. In sostanza: un bel rischio.